Motocicletta Caro studente, 

chi ti scrive e’ un motociclista ma anche un medico che ogni giorno vede arrivare al Pronto Soccorso decine di ragazzi infortunati in seguito ad incidente su moto o scooter.

  Sono motociclista perche’ come voi amo la liberta’ di muovermi, di divertirmi e di lavorare senza gli imprevisti del traffico, oggi sempre piu’ comuni soprattutto per chi vive in una grande citta’.  

 Ben sappiamo che solo le due ruote possono assicurarci agilita’, manovrabilita’ e quindi indipendenza..

 Ma ogni liberta' purtoppo ha un suo costo, a volte troppo alto.

  Lasciatemi, da tecnico, riportare alcune cifre.

  L’incidente stradale e’ la prima causa di morte sotto i 40 anni in Italia come negli altri paesi industrializzati. Nell’80% degli incidenti motociclistici si contano lesioni importanti, compreso il trauma cranico con decesso. In un incidente stradale, per chilometri percorsi, i motociclisti hanno 16 volte piu’ alta la probabilita’ di perdere la vita rispetto agli automobilisti e  4 quattro volte di piu’ di subire lesioni importanti. Chi viaggia su due ruote non ha air bag, non ha cinture di sicurezza  e’ inoltre maggiormente esposto alle condizioni meteo ed alle incurie del manto stradale. Non abbiamo insomma la stabilita’ e la protezione offerta da un automobile e tutto cio’ non va mai dimenticato.

    L’incidente in motorino e’ un evento complesso dove interagiscono il fattore umano, ambientale e del mezzo. Non esiste un incidente tipico, cio’ che e’ “tipico” molto spesso e’ la violenza del trauma e la caduta. In seguito ad essa, solitamente e’ la testa la prima parte del corpo che tocca terra e per terra intendiamo marciapiede, parabrezza o altri ostacoli fissi. Una volta avvenuto l’impatto non abbiamo molte possibilita’ di modificare gli eventi, fortunati o meno che siano.

    Il modo migliore per evitare gravi conseguenze e’ prevenirle guidando con prudenza e massima concentrazione, ripettando i limiti ed i segnali stradali. Cio’ significa mantenere una velocita’ di sicurezza, prestare massima attenzione agli incroci, controllare dietro prima di effettuare sorpassi, anticipare e prevenire possibile inversione ad u o improvvise apertura di sportelli da parte di automobilisti.

  Ricordate che nel traffico voi ed il vostro motorino non siete cosi’ visibili. Ricordate inoltre che condurre una moto o motorino richiede attenzione, molta pratica e molta piu abilita’ e coordinazione che guidare la macchina. Per questo e’ vietato trasportare passeggeri almeno nella prima fase della carriera di motociclisti. Inoltre fate sempre in modo che l’alcool non riduca abilita’, capacita’ di giudizio e tempi di reazione agli eventuali imprevisti.

  In un incidente in motorino la protezione personale e’ il fattore piu’ importante nel ridurre la gravita’ delle lesioni. Oltre ad una giacca, pantaloni guanti e calzature appropriate, il casco, anche se non impedisce certo il verificarsi dell’ incidente, e’ il miglior mezzo di prevenzione che il motociclista ha a disposizione.

    Il trauma cerebrale e’ la principale causa di morte negli incidenti in moto. Studi nazionali e internazionali hanno chiaramente evidenziato che, con il corretto uso del casco, le lesioni fatali diminuiscono del 65% e i traumi cranici gravi del 70%. Dopo un incidente la vita del motociclista dipende da un rapido ed appropriato soccorso medico; il casco assorbendo parte dell’impatto riduce la severita’ della lesione e concede al personale medico minuti prezioso in piu’ per salvare una vita e ridurre i costi a carico della societa’ intera.

    Ricorda bene che il casco ben allacciato non e’ un accessorio ma una necessita’. Mi puoi dire che non “ fa figo “ ma ti posso assicurare che e’ molto meno “figo “ passare settimane in ospedale ed altrettante in riabilitazione.

 

Un saluto a tutti e ……..prudenza!!

 

 Riccardo Preite

 medico chirurgo spec. Ortopedia e Traumatologia

 Ospedale San Giovanni Addolorata Roma