Stress materno prenatale e pianto neonatale... esiste una correlazione: una conferma dagli studi animali ora arriva anche sul genere umano.

Introduzione

Il pianto senza motivazione precisa nella prima infanzia rappresenta una fonte di stress importante e frequente in molti genitori. Nei Paesi Occidentali si stima che circa il 5%-29% nei bambini durante la prima infanzia presenta episodi di pianto inconsolabile senza una precisa motivazione. Diversi studi hanno documentato su modelli animali che ripetuti episodi di stress durante la vita fetale, possono produrre dei disordini comportamentali nel bambino dopo la nascita.

Lo studio

In questo studio, pubblicato sulla prestigioda rivista Journal of Pediatrics, è stato valutato se lo stress prenatale fosse associato a problemi di carattere comportamentale ed emozionale (pianto ed agitazione) nei bambini dopo la nascita.

Lo studio ha preso in considerazione 120 donne in gravidanza (29 settimane di età gestazionale) ed i loro bambini a 6 settimane di vita post-natale. Alle donne in gravidanza è stato chiesto di completare un questionario sullo stress prenatale, mentre il pianto e l’agitazione del bambino è stata valutata tramite un diario validato e compilato dai genitori.

Dopo i controlli per i fattori confondenti e le analisi statistiche di regressione, i risultati dello studio hanno mostrato come le madri dei bambini con livelli di pianto eccessivo avevano presentato livelli di stress, depressione ed ansia maggiori durante la gravidanza

 

Bibliografia:

  • Maternal self-efficacy reduces the impact of prenatal stress on infant's crying behavior.
  • J Pediatr. 2012 Jul;161(1):104-9. doi: 10.1016/j.jpeds.2011.12.044