Uno studio pubblicato su Fertility and Sterility ha preso in esame il rapporto esistente fra stress e fertilità, concludendo che lo stress delle aspiranti madri ne influenza le probabilità di concepire un figlio e raccomandando il ricorso allo psicologo per farsi aiutare a recuperare la capacità di rilassarsi.

I ricercatori hanno esaminato 274 donne in buona salute e, per ottenere una misura oggettiva dello stress, hanno rilevato e quantificato la presenza nella loro saliva di cortisolo (il c.d. “ormone dello stress”) e dell'alfa-amilasi, un enzima considerato marker biologico dello stress. I dati raccolti evidenzierebbero una correlazione fra la quantità di alfa-amilasi presente nella saliva e le probabilità di concepimento, che diminuirebbero all’aumentare della concentrazione di questo enzima almeno nel breve periodo.

Lo studio apre la strada ad ulteriori approfondimenti e può essere considerato interessante ma limitato, ad es. per l’omessa misurazione delle variabili psicologiche in gioco e per il fatto che non è stata considerata l’influenza dello stress anche sugli aspiranti padri.

In precedenza alcuni studi avevano già evidenziato la presenza di un legame fra stress psicosociale e infertilità ed è importante che la ricerca stia riconoscendo sempre più spesso un ruolo di primo piano agli aspetti psicologici, oltre che a quelli medici, nell’influenzare l’insorgenza e/o il decorso di numerosi disturbi e condizioni mediche.

 

Una donna non stressata vive sicuramente condizioni di maggior benessere psicofisico rispetto ad una donna tesa e ansiosa e si può ipotizzare che lo stress influenzi anche le probabilità di concepire (oltre alla presenza e intensità dei disturbi dell’ovulazione, premestruali e della dismenorrea); non è trascurabile anche il fatto che non riuscire a iniziare (o a portare a termine) una gravidanza costituisce di per sé fonte di stress, in un circolo vizioso che si autoalimenta e che può portare ad uno stato di ansia e di tensione davvero notevoli.

Quando si cerca un figlio è importante fare il possibile per garantirsi la serenità che sarà necessaria non solo prima, ma anche e forse soprattutto durante la gravidanza, dal momento che il feto risente dello stress e di tutte le emozioni che la madre vive prima del parto (oltre che dopo).

Le donne che soffrono di ansia dovrebbero cogliere l’occasione per rivolgersi ad uno psicologo per farsi aiutare a recuperare calma e tranquillità, e in generale ogni futura mamma trarrebbe grande beneficio dall’apprendimento di tecniche di rilassamento come il Training Autogeno già all’inizio della gravidanza, se non già prima del concepimento, proprio con l’obiettivo di abbattere lo stress per vivere serenamente questi momenti.

 

Fonti:

"Stress reduces conception probabilities across the fertile window: evidence in support of relaxation"

"Psychosocial Stress as a Cause of Infertility"

"Stress and human reproduction"