Contrariamente a quanto si pensava fino a poco tempo fa, dormire nel lettone con la mamma e con il papà non è una pessima abitudine, come hanno sempre sostenuto moltissimi pediatri in tutto il mondo: secondo una ricerca universitaria americana, addormentarsi e trascorrere la notte insieme con i genitori non ha alcuna influenza negativa sul comportamento dei bambini e non rallenta le loro capacità di apprendere.

La ricerca è nata dal desiderio di verificare se esiste un fondamento scientifico in base al quale se un bimbo che non è stato abituato a dormire da solo nel suo lettino, all’età di cinque anni comincia a manifestare un certo disagio psicologico e grandi difficoltà nell’apprendimento.

La prof.ssa Lauren Hale, coordinatrice dello studio e docente di Medicina Preventiva alla Stony Brook University di New York spiega il lavoro svolto: “Abbiamo seguito per cinque anni, sin dalla più tenera età, 944 bambini di nazionalità ed estrazione sociale differenti: metà dormiva abitualmente insieme con mamma e papà, l’altra metà trascorreva la notte nel proprio lettino in un’altra stanza. Li abbiamo tenuti sotto osservazione dal compimento del sesto mese in poi, sottoponendoli a periodici test psicologici e attitudinali fino a quando hanno compiuto i cinque anni: volevamo valutare il loro sviluppo cognitivo e comportamentale dalla prima infanzia all’età in cui di solito cominciano a frequentare la scuola, il primo passo importante della loro vita sociale. I bambini venivano seguiti per verificare le loro capacità matematiche, di comprensione di vocaboli e per esaminare il loro comportamento sia con gli adulti sia con altri bambini.  Al termine dei cinque anni di osservazione abbiamo accertato che non esistevano differenze psicologiche o di apprendimento tra chi dormiva nel lettone dei genitori e chi dormiva nel proprio lettino da solo. Abbiamo anche constatato che lo sviluppo più lento di alcuni bambini che hanno preso parte alla ricerca era dovuto al grado di istruzione piuttosto basso dei genitori, al loro stato sociale precario e all’inesperienza come genitori, ma non certo alle abitudini notturne dei piccoli”.

Spiega inoltre la prof.ssa Hale: “Dormire nel lettone con i genitori non è dunque un capriccio come spesso si crede.  La notte è un momento molto delicato per i piccoli, perché si sentono soli e sperduti: invece grazie all’abbraccio affettuoso della mamma e del papà, i bambini vincono la paura del buio e superano l’ansia di separazione e della solitudine nel momento in cui si addormentano. In questo modo si sentono più protetti affettivamente e più sicuri di se stessi. La nostra ricerca dimostra che non è una cattiva abitudine, come si è sempre pensato, fare dormire i bambini tra mamma e papà: l’importante però è disabituarli gradualmente a partire dai tre o quattro anni d’età perché dormendo da soli cominciano anche ad essere bimbi indipendenti”.