Le emozioni giocano un ruolo importantissimo nella nostra vita, anche se spesso tendiamo, quando esse sono poco piacevoli, a considerarle un ostacolo, qualcosa che ci disturba, ci destabilizza, vorremmo smettere di sentirle, spegnerle se possibile. Infatti quando proviamo ansia e per esempio dobbiamo fare qualcosa di importante, essa limita le nostre capacità cognitive, ci sembra di non ricordare più nulla di ciò che dobbiamo dire o fare, ci sembra di non trovare le parole giuste per affrontare una situazione, ci sentiamo un po’ impotenti e paralizzati; oppure quando proviamo rabbia non riusciamo talvolta più a mantenere un atteggiamento tale per cui la situazione si risolve nel migliore dei modi, ci capita di usare parole e toni diversi da quelli che avremmo voluto, di compiere azioni che non rispecchiano il nostro abituale modo di essere e di relazionarci agli altri, non ci riconosciamo più.

Tutto ciò accade quando noi sentiamo un’emozione, ma qualcosa dentro di noi giudica questa emozione sbagliata, sconveniente, ad esempio io posso provare paura e dire a me stesso “non devi avere paura, le persone forti non hanno paura”, oppure io sento rabbia e penso “non sono arrabbiato, le brave persone non devono arrabbiarsi”, sento tristezza e penso “ma per cosa sono triste, se ho tutto ciò che vorrei, e anche di più?”. Se noi non concediamo cittadinanza alle emozioni che naturalmente nascono dentro di noi, non accade che esse si spengono, ma al contrario più tentiamo di non riconoscerle e di soffocarle più esse diventano intense, ci pervadono e si arriva fino al punto tale che non riusciamo più a dominare tali emozioni, diventiamo talmente tristi da non riuscire più a gioire di nulla, talmente agitati da non riuscire a far fronte alle situazioni, talmente arrabbiati da non controllare più le nostre reazioni.

Le emozioni sono messaggi importantissimi che arrivano dalla parte più profonda di noi, sono preziose e vanno ascoltate perché ci danno informazioni importantissime su come siamo fatti, cosa ci fa stare bene e cosa ci fa stare male, sono un po’ i colori della nostra anima, e se noi non le ascoltiamo, non le vogliamo sentire perché crediamo che siano sbagliate o non ci piacciono, esse non si spengono ma si fanno sentire sempre più forte, finchè la loro forza diventa tale da crearci davvero delle difficoltà. Permettiamoci di essere tristi, permettiamoci di avere paura, anche di piangere, e permettiamoci di essere arrabbiati; quando lo siamo raccontiamolo a qualcuno, scriviamolo se ne abbiamo bisogno, o riflettiamoci dentro di noi, le emozioni sono come onde, se le lasciamo entrare ed espandersi dentro di noi poi si ritirano, abbassano la loro intensità, diventano gestibili, se invece le ostacoliamo diventano onde sempre più alte, che lentamente allagano tutto. Non opponiamo resistenza ai messaggi che arrivano dalla parte più profonda di noi, ma trattiamoli col maggiore rispetto e delicatezza di cui siamo capaci, così raggiungeremo davvero un profondo benessere e ci avvicineremo a noi stessi.