Nella mia pratica clinica quotidiana, mi capita spesso di assistere a frequenti insoddisfazioni coniugali, dettate da incomprensioni sessuali e, rinforzate da silenzi protratti, misti a malinconia e disillusione .
Il sesso è un argomento molto diffuso, direi quasi abusato, ma quando si parla della propria di sessualità, un velo di mistero associato ad un’estrema difficoltà di comunicazione, viene ad insinuarsi sotto le lenzuola.
Solitamente la donna, ha una capacità ed una facilità maggiore nell’esprimere le proprie emozioni ed i propri desideri, divenendo talvolta audace, talvolta aggressiva, nella comunicazione e nel partecipare i propri desideri erotici.
L’uomo, per cultura, educazione ed identificazione nel ruolo, è solitamente meno verbale e, forse meno attento a certe sfaccettature dell’intimità. Nel tempo, silenzio dopo silenzio, incomprensioni dopo incomprensioni, il desiderio sessuale, se non vivificato e decodificato, tenderà a scemare, a volte fino all’estinzione.
Qual è il giusto atteggiamento mentale, emozionale e verbale, per affrontare questo difficile e spinoso argomento associato alla sfera dell’intimità e della sessualità?
Ottimale sarebbe non cedere nell’ immediata tentazione del terrorismo psicologico e sessuale, dove i partners litigano, si offendono, si squalificano, si ricattano e minacciano abbandoni e tradimenti consolatori.
Le rappresaglie verbali, mosse e nutrite dalla rabbia, dall’odio e dall’insoddisfazione, non aprono affatto la strada alla comunicazione, allo scambio utile e proficuo per una buona e più vibrante  sessualità.
Verbalizzare, con sincerità, empatia , coraggio ed un linguaggio non offensivo, le proprie diversità, i propri desideri, rappresenta un primo proficuo passo verso la chiarezza sotto le lenzuola, evitando di nutrire confusività ed assenza di desiderio sessuale.
 Spesso la paura di non essere riconosciuti, di non essere compresi, di essere considerati differenti dall’oggetto d’amore, blocca ogni forma di comunicazione e di emotività associata alla sfera della sessualità. Una strategia veramente proficua è quella di evitare assolutamente il “ talamo”, per affrontare e risolvere i problemi associati al sesso; non è affatto utile alla coppia adoperare la sessualità, come “ strategia riparatrice e terapeutica”, il talamo infatti funge da amplificatore dei conflitti, sia psichici, sessuali, che emozionali.
Le difficoltà coniugali e sessuali, vanno decodificate ed affrontate fuori dal letto, se dovessero persistere incomprensioni o disguidi orizzontali, ottimale sarebbe chiedere una consulenza sessuologica, per vivificare talami sopiti e sofferenti.
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