L’universo femminile ha caratteristiche, di sviluppo e crescita psico-sessuale, totalmente differenti ed estremamente più visibili e quantizzabili di quelle maschili.
La ragazzina, che diventa adulta, passa attraverso svariati momenti importanti e socialmente condivisi, della propria crescita personale e, dell’identità sessuale che rappresenta: il menarca, la deflorazione , la gravidanza ed il parto.
Il primo momento topico della sua vita è il  "menarca".
L’avvento del ciclo mestruale è un momento di condivisione familiare, di gioia e di orgoglio, sia della ragazza che dei genitori. La mamma, compiaciuta ed immedesimata nel vissuto della figlia, telefona alle nonne ed alle amiche più care, comunicando che la figlia è “diventata adulta”.
Un secondo passaggio, altamente simbolico alla vita adulta, è il  "primo rapporto sessuale".
L’imene, da epoca storica ad epoca storica, ma soprattutto da nord a sud, ha assunto significati totalmente differenti, risentendo in particolar modo della latitudine geografica.
Al sud, in special modo negli anni passati, la fatidica e faticosa prima notte doveva essere assolutamente esibita, mostrata, certificata e condivisa.
Il mattino successivo dell’avvenuta deflorazione il marito, orgoglioso della verginità della moglie e compiaciuto delle proprie capacità amatorie, stendeva al balcone il lenzuolo macchiato con evidenti tracce ematiche, a testimonianza della deflorazione avvenuta con successo.
L’identità femminile e la crescita psicologica della donna è sicuramente più semplice e lineare; il modello di identificazione è la madre, referente dello stesso sesso, con comportamenti ed atteggiamenti, nella migliore delle ipotesi, da emulare con facilità e serenità.
La rivoluzione sessuale, la fusione e confusione dei ruoli e dei sessi ha modificato il panorama storico-culturale ed, anche le rassicuranti tappe di crescita, si sono svuotate di significato.
L’imene, quella barriera simbolica che rappresentava il transito alla vita adulta, non ha più quel valore pregresso ma è una delle tante, comuni, esperienze che una giovane (spesso molto giovane) si trova a vivere, senza condivisione, senza gioia, senza referenti genitoriali autorevoli e contenutivi.
Credo fermamente che l’obbligatorietà ad un percorso di educazione emozionale, sentimentale e sessuale possa formare ed informare gli adolescenti per una più serena, gioiosa ed appagante vita sessuale.
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