La sofferenza mentale può essere in molti casi definita come rigidità. Di conseguenza, la salute mentale è una questione di flessibilità.

Il compito dello psicoterapeuta è far sì che le persone che a lui si rivolgono rivedano il modo in cui percepiscono il mondo e se stesse. Paura, risentimento, colpa, tristezza, solitudine e altre emozioni negative possono tutte derivare da un punto di vista rigido e poco adattato. Ci sono momenti in cui tali emozioni sono adatte alla situazione, ma se ci sentiamo male troppo spesso potremmo esser rimasti vittima di qualche trappola mentale che ci siamo costruiti da soli, senza rendercene conto.

Parole come intrappolato e bloccato hanno poco a che vedere con la salute mentale.

Alcuni modi per esercitarsi nella flessibilità:


Fatevi delle domande


- “Le cose sono davvero come penso o potrei anche sbagliarmi?”
- “Posso provare a verificarlo?”
- “Ci sono per caso informazioni che mi mancano?”

Ad esempio, invece di concludere che l’automobilista davanti a voi è un bastardo, pensate che nemmeno la vostra guida è sempre perfetta.

Verificate la vostra prospettiva

Parlate delle vostre preoccupazioni con qualcuno di cui vi fidate e vedete se potete imparare qualcosa dal suo modo di vedere le cose.

Accettate che le cose si possano fare in più di un modo

Una coppia che litiga su una difficile questione: usare il detergente liquido o quello in polvere? Nella vita senz’altro ci sono delle verità, delle cose giuste o sbagliate per cui battersi, ma nessuna di esse ha a che vedere con i detergenti.

Insieme, questi esercizi daranno un po’ di “gioco” al vostro pensiero e più gioco avrete, meno facile sarà rimanere bloccati. Più flessibili ci manteniamo, più difficile è perdere l'equilibrio.

Fonte:
C. Ebberwein. 2010. Your Mind Your Body. American Psychological Association.