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Il lessico deputato alla classificazione dell’intimità e soprattutto relativo alla classificazione di nuove forme amorose, sembra seguire le mode del momento, annoverando tra le recenti categorie di amanti, per l’appunto, gli “amici di letto”.

Cosa si intende con questo nuovo termine?


Solitamente gli “amici”, non obbligatoriamente transitano ad una dimensione di intimità corporea o sessuale e non sempre gli “amanti” diventano poi amici tra di loro.
Gli amici di letto, con questa terminologia recente, si intende quel legame tutelato da un “tacito contratto”, dove due persone consumano rapporti sessuali senza alcun coinvolgimento emozionale, scaldati dall’amicizia e scevri da vincoli.

Non è una relazione “mordi e fuggi”, ma un legame con caratteristiche differenti dal solito: non esiste il patto di esclusività e di fedeltà ed ogni protagonista del legame amoroso, può tranquillamente fidanzarsi o avere altre relazioni satellite o parallele.

Da clinico che si occupa di coppie, sentimenti, amore e sessualità, gli “amici di letto” mi portano a riflettere su svariati punti:

1- Quali sono i reali vantaggi che correlano con queste nuove “forme contrattuali” di intimità?
2- L’amore necessità di contratti o quando si tratta di amore, le regole sono universalmente riconosciute?
3- La vita emozionale ed intima, deve essere disgiunta da quella sessuale?
4- Se questo avviene, quali sono le reali motivazioni?
5- L’amore spaventa così tanto?
6- La sessualità, vissuta all’insegna del coinvolgimento, è così tanto destabilizzante?
7- Esistono ancora rapporti amicali, senza per forza essere sessuati?
8- Questo contratto sessuale, è veramente immune da rischi di coinvolgimento?
9- E’ l’assenza di sentimento, che “tutela” sessualmente?
10- Se fosse l’ansia da prestazione e la fretta dell’intimità a far immaginare questa soluzione, come “salva/ansia”
?


Gli inglesi li chiamano "friends with benefits" e possiamo ben immaginare quale sia il benefit in questo caso.

Affinché la relazione tra gli "amici di letto" funzioni, occorre che la coppia sia composta da persone capaci di scindere in modo efficace il sesso dall’affettività e non avere alcuna esclusività nei rapporti.
Queste relazioni, così ambivalenti e confusive sul piano emozionale e sessuale, si fondano sulla “scissione”, elemento destabilizzante e fortemente attenzionato da noi clinici.

La “scissione” nella sessualità
, è quel meccanismo che consente di scindere il sesso dall’amore, il coinvolgimento dalla fisicità e che diventa inevitabilmente fautore di disguidi sessuali.

Quali sono gli elementi che, secondo i promotori di questa “moda amorosa”, non devono essere assolutamente presenti tra i due attori protagoinisti?

Controllo, gelosia e possesso.

Come tutte le relazioni, perchè di questo si tratta, anche gli amici di letto, non sono immuni da effetti collaterali.

Concludo suggerendo, come sempre, un’adeguata formazione ed informazione ai giovani, perché soltanto un progetto di educazione emozionale e sessuale potrà contribuire ad arginare MST, gravidanze non desiderate, disfunzioni sessuali e fenomeni modaioli come questo.

 

per approfondimenti:

www.valeriarandone.it