Il rapporto tra salute e sonno è un argomento che appassiona da anni il dibattito scientifico, infatti ricerche recenti rivelano l’importanza del sonno sulla salute e il benessere psicofisico.

Mentre noi dormiamo, le funzioni della maggior parte degli organi rallentano i loro ritmi, alcune parti del nostro corpo, invece, sono molto ricettive durante il sonno ed il nostro organismo può trarne ottimi benefici.

Tu dormi, la tua pelle no!

Il debito di sonno è una delle prime cose che si legge sul viso: occhiaie, borse e pelle spenta. La ricetta preventiva sarebbe molto semplice: dormire almeno 7 ore a notte. Infatti, la pelle di notte non dorme e mette in atto i suoi meccanismi di autoriparazione, favorendo il rinnovamento cellulare, tramite la produzione di fibre di collagene ed elastiniche, reintegrando le perdite subite durante il giorno a causa della formazione dei radicali liberi e smaltendo le scorie accumulate.

La notte è il momento migliore per curare la pelle perché non è sottoposta alle aggressioni esterne (inquinanti, polveri, raggi UV) ed è dunque più ricettiva; basti pensare che il turnover cellulare aumenta di ben dieci volte!

Dormire poco fa ingrassare

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, dormire bene aiuta a mantenere la linea. Va sfatato il mito secondo cui mentre si dorme si bruciano meno calorie o che l’insonnia faccia dimagrire perché non permette di reintegrare le energie. Un sonno insufficiente o di cattiva qualità è indice di un malfunzionamento dell’organismo, nonché del metabolismo.

Secondo l’università di Chicago chi è ben riposato perde il 56% di grasso in più di chi non lo è, mentre chi non dorme abbastanza tende a perdere perlopiù massa magra. Sonno e linea sono dunque strettamente legati, perché dormire poco abbassa il livello del metabolismo e, di conseguenza, fa ingrassare. Anche in tal caso, la notte è un ottimo alleato per agire sui depositi adiposi e sulla cellulite. Mai sentito parlare di fame nervosa? La mancanza di sonno manda il nostro cervello in tilt spingendoci a mangiare di più durante il giorno e prediligendo il cibo spazzatura.

Secondo l'Università di Chicago chi risulta a ben riposato perde il 55% di grasso in più! A livello endocrino il dormire bene favorisce il mantenimento di buoni livelli di GH, o ormone della crescita che in caso di sonno disturbato scenderebbe a livelli troppo bassi portandoci ad un aumento di peso, un rallentamento generale del metabolismo ed ad un invecchiamento fisico precoce.

Sonno e salute

Lo studio britannico conferma studi passati secondo cui, se non si dormono almeno otto ore per notte aumentano le infiammazioni legate a problemi cardiaci, soprattutto nelle donne. In generale, dormire poco e male, acuisce i rischi per il cuore poiché nel sangue aumentano i livelli di proteine infiammatorie e cortisolo, che, possono provocare infarti, diabete, artrite ed invecchiamento precoce.

Alcuni ricercatori di un’équipe, afferente allo Allergheny College in Pennsylvania, hanno dimostrato che dormire almeno quarantacinque minuti al pomeriggio ha dei benefici per il nostro benessere cardiovascolare. Sembra infatti che il sonnellino pomeridiano sia in grado di abbassare la pressione sanguigna ed allentare lo stress. Non a caso, si sente spesso dire che il sonno allunga la vita, certo sempre senza esagerare, perché ciò che conta non è la quantità del sonno ma la qualità.

L’insonnia, infatti, influenza in modo determinante il sistema ormonale, immunitario e neurovegetativo: un sonno ridotto o disturbato da risvegli, non consente di ripristinare i valori normali di diversi neurotrasmettitori ed ormoni. Dal punto di vista clinico questo si riflette nella difficoltà a ristabilire durante la notte, i livelli di pressione arteriosa o il “riposo” mentale. Diversi studi dimostrano che in caso di insonnia aumenta di 3 volte il rischio di infarto e di 4 volte il rischio che si ripresenti una depressione che era stata ben curata. Inoltre una mancanza di sonno rende in genere le persone più ansiose, agitate e aggressive.

Sogni e memoria

Stanno aumentando in maniera esponenziale gli studi sul sonno correlato alla memoria ed alla capacità di apprendimento. Matthew Walker e altri ricercatori dell’Università della California di  Berkeley hanno dimostrato come 90 minuti di sonno migliorino la capacità di memorizzare nuove informazioni, mentre per fissare i ricordi c’è bisogno di un riposo senza pause e risvegli notturni, come dimostra una ricerca statunitense dell’Università di Stanford pubblicata su Proceeding of the National Academy of Science secondo cui quando il sonno viene interrotto la nostra capacità di immagazzinare le esperienze e le informazioni vissute durante la giornata viene compromessa.

Risulta quindi più importante e proficuo un riposo continuativo piuttosto che abbondante (il cervello durante la notte valuta cosa è successo e cosa ricordare).

Dormire bene aiuta la mente a riorganizzarsi, creando nuove connessioni e selezionando gli stimoli più importanti ricevuti nell’arco della giornata. Secondo gli esperti durante il sonno il cervello valuta ciò che è successo nella giornata precedente e decide cosa ricordare, per questo è importante avere un riposo continuo e soprattutto di qualità, piuttosto che abbondante. Gli studiosi sostengono che ci sia una relazione ben precisa tra cervello e fase onirica secondo la quale il sogno assume un ruolo fondamentale durante il sonno: nella fase non Rem rafforzerebbe la memoria, mentre durante la fase Rem svolgerebbe il compito di riorganizzare i ricordi, archiviandoli in modo tale da eliminare il superfluo dalla nostra mente e rendere possibile il confronto tra nuove e vecchie esperienze. Tale rielaborazione è valida anche per gli incubi o per i sogni al alta concentrazione emotiva che, nelle persone che non hanno subito particolari traumi fisici o psicologici, avrebbero la funzione di rielaborare brutti ricordi o esperienze spiacevoli, facendogli perdere intensità e valore.

 

Possiamo concludere che il sonno è un’attività fondamentale per la nostra vita che spesso sottovalutiamo e trascuriamo per lavoro, divertimento, pensieri, ritmi frenetici, ecc.. In realtà dormire bene è il rifornimento che serve al nostro corpo e alla nostra mente per funzionare in maniera ottimale.

 

Fonte: British Medical Journal