L’attenzione e la salvaguardia della salute mentale dovrebbe scaturire già nelle prime fasi di sviluppo del soggetto, partendo dal neonato e dalla prima infanzia. La ricerca dimostra che un’attenta prevenzione e il trattamento precoce dei disturbi psicologici portano ad un vantaggio nell'individuo incrementando il suo futuro benessere mentale. 

Quindi, come possiamo rinforzata la salute mentale nei bambini e garantire un buon percorso di sviluppo? La chiave è quella di costruire dei progetti in grado di fare prevenzione ed intervenire precocemente là dove il problema si è rilevato, potrebbe essere importante:

  • Formare i genitori e gli operatori sanitari sui quei comportamenti, a livello relazionale ed emotivo, che possono segnalare un problema emergente nel bambino. Genitori e caregivers conoscono bene il bambino. Essi sono spesso i primi a notare se nel figlio ci sono comportamenti, stati d'animo, o un’intensità emotiva diversa dal solito.
  • In presenza di una sofferenza psicologica nel bambino, incoraggiare la partecipazione dei genitori, come una risorsa necessaria alla risoluzione del problema. Nell’intervento terapeutico precoce del bambino coinvolgere anche i genitori che potranno parallelamente al figlio, o assieme, affrontare la condizione di sofferenza, intervenendo su quei possibili fattori di rischio che possono incidere sul malessere del bambino.
  • Superare lo schermo creato dalla malattia mentale tra genitore e figlio. I genitori che stanno vivendo una condizione di sofferenza mentale, come una depressione, possono non essere in grado di fornire ai loro figli quella cura, sintonia necessaria, che il bambino ha bisogno per sentirsi al sicuro, protetto e amato. Intervenire sulla salute mentale dei genitori è un altro modo di sostenere la salute mentale dei propri figli.
  • I pediatri sono una risorsa nel sostegno della salute mentale dei neonati e della prima infanzia oltre che dei bambini più grandi. Il pediatra è spesso la prima persona a cui si rivolge un genitore quando il figlio è “fisicamente” malato ma è anche una risorsa nel valutare quei segnali che possono far pensare ad un’iniziale sofferenza mentale nel bambino supportando genitore-figlio verso un precoce intervento specialistico.

Costruire dei progetti di prevenzione rivolti ad incentivare la salute mentale significa iniziare a promuovere, nei primi anni di vita, un sano sviluppo sociale ed emotivo. I bambini durante l’infanzia cominciano ad assimilare delle importanti competenze e abilità, come comunicare le loro esigenze, esprimere l’emozioni e non esserne sopraffatti, i primi passi nella costruzione di un’adeguata fiducia in se stessi, fare amicizia e relazionarsi con gli altri. La chiave per un’adeguata prevenzione dei problemi di salute mentale è quella di individuare e affrontare nei bambini le “preoccupazioni” al più presto possibile, sostenendo chi si prende cura di loro. Ci sono diversi strumenti per identificare eventuali problemi di salute mentale nei più piccoli e di trattarli nel modo più efficace. I genitori, pediatri, gli operatori sanitari e gli educatori possono essere i "primi soccorritori" attraverso l’individuazione dei primi segnali di una condizione di sofferenza mente. Affrontare precocemente i problemi, intervenendo prima che diventino più gravi, fornirà le migliori possibilità nell’aiutare i bambini a mantenere il loro benessere psicologico.

 

Fonte: http://www.huffingtonpost.com/matthew-melmed/how-to-prevent-mental-health-problems-begin-at-the-beginning-with-infants-and-toddlers_b_7472540.html