egoismo

“Una rosa rossa non è egoista perché vuole essere una rosa rossa. Sarebbe orribilmente egoista se volesse che i fiori del giardino fossero tutti rossi e tutti rose.”
Oscar Wilde

 

Quando nasciamo, siamo tutti egoisti. Vogliamo sopravvivere e desideriamo solamente che i nostri bisogni siano soddisfatti; in quel momento, l’altro, non esiste. Il mondo intero inizia e finisce con noi, in un puro moto di egoismo ed egocentrismo, assolutamente naturale in quel momento della vita.

Con il tempo però, ci rendiamo conto che le cure che riceviamo arrivano da un’altra persona, al di fuori di noi e che da essa, non possiamo solo prendere ma dobbiamo anche saper dare.

Crescendo, quindi, s’impara che amare sé stessi rispettando i propri desideri è importante, ma tanto quanto il saper stabilire dei buoni rapporti umani, tramite la preoccupazione per gli altri e il riconoscimento dei bisogni di chi abbiamo di fronte, comprendendo l’importanza di valori come l’uguaglianza e la giustizia.

In qualche modo, rimaniamo degli esseri egoisti, ma solo in funzione di una continua ricerca del nostro benessere, parallela alla sensibile considerazione delle esigenze di chi fa parte della nostra vita e non.

In questo senso, l’egoismo di per sé, non rappresenta qualcosa di negativo, anzi, è necessario per non rischiare di pensare troppo agli altri e poco a sé stessi (ad esempio leggi: Sai dire di no?). Quando, però, vi è un egoismo nocivo, troviamo il problema opposto.

Una persona egoista in quest’accezione, ignorerà le conseguenze che le sue azioni hanno sugli altri, pensando solo ai vantaggi che potrà ricavare per il suo unico bene.

Riconoscere subito quando ci si trova davanti a queste persone e cercare di fargli comprendere le conseguenze dei loro comportamenti, è spesso molto difficile.

Come riconoscere una persona egoista?

  1. Gli piace avere il controllo, non chiede che cosa gli altri vogliano fare, decide e chiude il discorso.

  2. Non chiede agli altri che cosa desiderano e non prende in considerazione il punto di vista altrui.

  3. Vi frequenta alle sue condizioni, quando e come gli è comodo.

  4. Donare e condividere non è tra le sue attività preferite, quando lo fa, non lascia che passi inosservato.

  5. Ogni critica costruttiva è vissuta come un attacco personale e una diversa opinione dalla sua, condurrà a grandi difficoltà nel proseguimento del rapporto.

  6. Quando qualcosa non va, la colpa è sempre degli altri.

  7. Prova fastidio quando qualcuno è al centro dell’attenzione, arriva a non gradire chi si rende protagonista.

  8. Perdonare gli altri gli è molto difficile.

  9. Quello che gli interessa è: “Che cosa ci guadagno io?”

  10. Parla molto di sè stesso e di ciò che lo riguarda.

Vi viene qualcuno in mente?

Tenete presente che spesso l’egoismo nasconde una fragilità, nonostante sembri il contrario, e una mancanza di empatia. Per migliorare il rapporto con queste persone, sarà importante spiegare il proprio punto di vista e ricordarsi che è solo cambiando noi stessi che possiamo portare l’altro a porsi delle domande. Riconoscendo quali sono i nostri comportamenti che possono facilitare l’egoismo dell’altra persona, potremo modificarli, senza giudizio o spirito vendicativo.

Ricordatevi che è nel potere di ognuno cambiare sé stesso, ma nel potere di nessuno cambiare gli altri.

Ecco, quindi, alcuni spunti di riflessione per chi pensa di essere egoista e vorrebbe migliorarsi:

  • Acquisite consapevolezza. Questa è la parte fondamentale, in cui iniziate a porvi delle domande su quanto state danneggiando voi e le vostre relazioni con questo modo di fare.

  • Interessatevi degli altri. Fate domande su ciò che provano e desiderano, ponendo un reale ascolto per sforzarvi di mettervi nei loro panni (lavorate sulla vostra empatia).

  • Ricordatevi che sbagliare è umano, quando qualcosa non funziona, cercate di capire che cosa potevate fare meglio anche voi e assumetevi le vostre responsabilità apertamente.

  • Probabilmente vi siete chiusi su una visione del mondo piuttosto parziale, per cui pensare solo a sé stessi sembra l’unica via. Cercate di rivedere le vostre credenze, su di voi, sugli altri e sul mondo; non tutti pensano solo al proprio benessere e vi stupirete nello scoprire quanto sia vero.

  • Può trattarsi di un percorso molto difficile da intraprendere da soli, quindi, chiedete aiuto allo psicologo.

 

“Se vuoi arrivare primo, corri da solo. Se vuoi arrivare lontano, cammina insieme.”
Proverbio africano

 

Allora, che cosa ne pensate?