su concessione di Marco Cappadonia Mastrolorenzi

Lo spazio geografico di provenienza o l'ambiente (non soltanto fisico) che ci circonda giocano un ruolo primario nella costruzione del nostro carattere e del nostro modo di essere. Non scopriamo di certo l'acqua calda riflettendo sulla presenza o meno del sole e del bel tempo per indurci ad affrontare la giornata lavorativa con un piglio decisamente migliore rispetto ad una mattinata plumbea, grigia e fredda.

 

Nell'ultimo libro di Armando De Vincentiis, psicologo clinico e divulgatore scientifico, Ambiente, percezione e paranormale, C1V Edizioni di Cinzia Tocci, quinto volume della collana Scientia et causa, si analizza proprio il rapporto tra l'ambiente (fisico e culturale) e la nostra mente e si spiega come la cultura antropologica e gli spazi geografici possano interagire insieme alle condizioni climatiche e atmosferiche nella realtà in cui viviamo.

Esiste una relazione tra l'ambiente e le credenze religiose? Quali sono per esempio le differenze tra il paesaggio che ha dato origine al Cristianesimo (cultura del sacrificio, del dolore e promesse di vita migliore) e quello di alcune religioni orientali basate sulla continua rinascita attraverso la reincarnazione?

Molto singolare è la lettura del fenomeno storico delle streghe di Salem, ovvero dei processi a persone accusate di stregoneria che si svolsero a partire dal 1692 nel villaggio di Salem (contea di Essex, Massachusetts).

 

Affascina anche la trattazione dei misteriosi mostri marini o lacustri: uno su tutti il leggendario mostro di Loch Ness in Scozia.

Ma il libro, sempre nell'ottica di indagare sul rapporto tra ambiente e percezione, porta inoltre a scoprire tanti altri fenomeni insoliti considerati “paranormali”: spiriti guida, presenze angeliche e demoniache, visioni mistiche come ad esempio le apparizioni mariane. E ancora: le stimmate, gli Ufo e il cosiddetto miracolo del sole di Medjugorje e di Fatima.

Chiudono il volume due interessantissimi scritti: quello del divulgatore scientifico Lorenzo Rossi, che si sofferma sul mito del mostro di Loch Ness, e di Luigi Garlaschelli, chimico presso l'Università di Pavia e responsabile sperimentazioni del Cicap, che approfondisce il tema dei fantasmi. La prefazione è invece del biologo Marco Ferrari.

Insomma: un libro che indaga i misteri dell'ambiente, anche quello notturno, con le sue esperienze sensoriali insolite, e offre un viaggio all'interno del cervello umano e nei suoi particolari meccanismi di interazione con l'ambiente e il cosiddetto sovrannaturale, che farà vedere la realtà circostante con occhi diversi.

 per info: http://www.c1vedizioni.com/#!product/prd15/4491394531/ambiente%2C-percezione-e-paranormale