Il tradimento è l’esperienza più dolorosa che ogni essere umano possa sperimentare, contiene infatti tutte le sfaccettature e gradazioni dell’animo umano: dall’acuto dolore all’arrendevole sottomissione al confronto con l’altro, alla paura dell’abbandono e della perdita, al baratro dello sconforto.


Un tempo, il tradimento sembrava essere prerogativa esclusivamente della sessualità maschile, oggi si è esteso anche alle donne che hanno imparato dagli uomini a scindere la sessualità dal sentimento, vivendo una sessualità consumistica, scevra dal reale coinvolgimento.


Vi sono molti uomini e donne che amano vivere all’insegna della poligamia e dell’adulterio, sono “traditori seriali” che non si fermano mai, soprattutto, quando vivono all’interno di una rapporto di coppia travolgente ed empaticamente impegnativo.

Solitamente protagonisti con queste prerogative psichiche, così inquieti ed irrisolti, compensano l’incapacità di amare con il numero, con una folta schiera di partner, amanti, compagne, mai vissute a pieno, mai assaporate, conosciute veramente, esclusivamente corpi "auto-cancellanti" nella fase post-orgasmica, senza riverbero emozionale alcuno, per poi ritornare al talamo principale, rassicurante e contenitivo.


Lavorare con le coppie, conoscerne le dinamiche, custodirne i dolori ed i segreti, mi fa credere nella possibilità di nuovi e più funzionali approcci all’intimità; una psicoterapia individuale o di coppia, nei casi di reiterate confusioni esistenziali ed orizzontali, diviene indispensabile ai fini di restituire al singolo ed alla coppia autostima, serenità e ritrovata complicità.