Una importante rivalutazione della letteratura scientifica, condotta attraverso i principali database di settore, come MedLine, CancerLit, e Science Citation Index, Embase, e mirata ad analizzare tutti i vari fattori di rischio dietetici che possono essere implicati nel favorire l’insorgenza di un carcinoma della prostata, ha messo in evidenza come i fattori di rischio dietetici sono associati al 35% di mortalità per cancro e al 10-20% di mortalità per il carcinoma prostatico.

Un aspetto interessante, emerso da questa review della letteratura scientifica, è che numerosi elementi dietetici, tipici e molto presenti in una normale dieta mediterranea, hanno un effetto protettivo a livello della ghiandola prostatica e sono capaci anche di contrastare lo sviluppo di un cancro prostatico.

Tra gli elementi-alimenti e principi dietetici che caratterizzano una normale dieta mediterranea ricordiamo: frutta secca e fresca, verdura, cereali, legumi, olio d’oliva (come principale fonte di grassi), ridotto uso di alcool, di carne soprattutto rossa e lavorata (come salami ed insaccati), consumo regolare di pesce; questi sono tutti fattori dietetici normalmente presenti in una dieta mediterranea che per altro è caratterizzata pure dalla presenza di diversi composti fitoattivi che hanno importanti proprietà protettive antitumorali anche e soprattutto a livello della prostata.

La  letteratura scientifica qui rivisitata sottolinea ancora una volta, se ce ne fosse ancora bisogno, che seguire una dieta mediterranea riduce il rischio di insorgenza di un carcinoma della prostata rispetto a qualsiasi altro classico regime dietetico, presente nel ricco occidente, e che tale effetto preventivo sul tumore è senz’altro dovuto alle proprietà antiossidanti e antinfiammatorie presenti in un diversi e numerosi elementi dietetici che caratterizzano appunto la dieta mediterranea.

 

Fonte:

http://www.be-md.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21959061

 

Per approfondire:

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/200-malattie-prostata-stili-vita-prevenzione-nuove-indagini.html .

http://www.medicitalia.it/salute/prostata