Cosa facciamo in caso di ematuria? Che esami richiediamo?

ematuriaDi solito è abitudine , retaggio di vecchie concezioni, richiedere oltre all’indispensabile ecografia delle vie urinarie, ed esame urine anche una CITOLOGIA URINARIA. Ma questo esame diagnostico ha veramente una utilità?

Un gruppo di ricercatori ha sottoposto a revisione 2507 cartelle cliniche di pazienti che si erano presentati con ematuria ed erano stati sottoposti a citologia urinaria, esami radiologici e cistoscopia.

Di queste “ematurie” il 14% ha avuto diagnosi di carcinoma vescicale , constatando che la sensibilità della citologia urinaria era solamente del 45% con una specificità dell 89%.

Statisticamente ciò comporta un valore predittivo positivo del 41% e un valore predittivo negativo del 91%.

Nel follow-up di 7 ½ anni soltanto due pazienti che avevano una citologia urinaria positiva a fronte di radiologia e cistoscopia negartiva hanno poi sviluppato un carcinoma vescicale; di questi due una citologia parlava di infiammazione con necessità di biopsia. Nel secondo caso , malgrado la negatività degli esami endoscopici, per il persistere di macroematuria alla fine furono trovate cellule cancerose transizionali nell’uretra 

Il commento a questo articolo:

In base a questo articolo la citologia non sembra dimostrare un ‘accuratezza particolare e non può essere considerata come esame di prima scelta nei casi di ematuria criptogenetica. Oltre la metà dei pazienti con carcinoma vescicale aveva un esame citologico negativo. Le linee guida dell’American Urological Association ne sconsigliano l’esecuzione in prima battuta nella diagnosi di ematuria. 

Commento personale :

la citologia ha sempre avuto una potere diagnostico relativo. Non dimentichiamo nelle forme ecograficamente negative di procedere per gradi con UroTC e ed esami endoscopici.

 

Bibliografia: