La ossigenoterapia iperbarica viene usata in diverse patologie urologiche: nella fascite necrotizzante scroto-perineale e nella cistite e proctite attiniche il suo uso è ormai codificato, nella sindrome minzionale urgenza/frequenza e nelle sindromi pelviche dolorose croniche è ancora oggetto di ricerca.

Il principio sul quale si fonda l’uso della HOT è l’incremento dell’O2 disciolto nel sangue, che viene ceduto ai tessuti per gradiente pressorio; la iperossigenazione tissutale realizza una azione antinfiammatoria ed antalgica, incrementa la permeabilità batterica agli antibiotici, rafforza l’azione macrofagica e linfocitaria, potenzia la neoangiogenesi tissutale, incrementa nel maschio la sintesi di testosterone ed infine migliora la guarigione delle ferite e la rigenerazione dei tessuti.

Nello studio riportato in bibliografia sono stati sottoposti ad HOT, integrando altri trattamenti, 17 casi di fascite scrotoperienale, 12 cistiti attiniche e 4 casi di sindrome urgenza/frequenza. I risultati sono stati eccellenti con buona detersione delle aree disseccate a seguito di gangrena di Fournier, nei casi di cistite attinica abbiamo ottenuto un transitorio miglioramento della sintomatologia e del dolore.

L’esperienza e la specifica letteratura sull’argomento, inducono a ritenere che la HOT, associata ad altri trattamenti medici chirurgici, possa essere un valido dispositivo terapeutico per trattare alcune patologie di interesse urologico; nei casi di Gangrena di Fournier e di cistite attinica è ben documentato questo effetto, nei casi di sindrome urgenza/frequenza e di sindrome pelvica dolorosa cronica è una metodica promettente che necessita di ulteriori ricerche ed approfondimenti.

  

 

IMPIEGO DELLA OSSIGENOTERAPIA IPERBARICA (OTI) IN UROLOGIA