Utente 126XXX
salve, da un po di tempo sento un fischio alle orecchie, giorno e notte (più di notte col silenzio).ho fatto una visita alla asl, che dopo avermi controllato le orecchie dicendomi che erano a posto, mi ha controllato le narici e ha dimostrato che respiro molto dalla bocca che dal naso, secondo il medico poteva essere questo il modivo, e mi ha prescritto un antiallergico e un spray nasale.

sono passate due settimane da quando sto facendo questa cura, ma non è cambiato niente,lo spray nasale nn fa effetto.continuo a respirare dalla bocca.
e il suono che sento sta diventando molto fastidioso e mi deconcentra spesso.

c'e qualche consiglio che mi potete dare per far sparire al più presto questo fastidio ..grazie.

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[#1] dopo  
72103

Cancellato nel 2009
L'acufene è un segnale di tipo bioelettrico e non un vero rumore. Per intenderci anche se usassimo il microfono più potente del mondo non potremmo mai percepire un rumore....

Un segnale che si genera ovviamente nel settore bioelettrico dell'orecchio interno e non nel settore meccanico. E' un po' come per una automobile ....esistono i guasti di tipo meccanico e quelli di competenza dell'elettrauto.

L'apparato uditivo funziona così:

Quando percepiamo un suono le onde sonore entrano nel condotto uditivo, fanno vibrare la membrana del timpano e gli ossicini ad essa correlati e a loro volta mell'orechio interno questa vibrazione si trasmette ai liquidi dell'orecchio interno e mediante questi alle cellule ciliate.

Fin qui è pura meccanica. Questo sistema non richiede alcuna elettricità e non può di per sè produrre alcun acufene ovvero nessun segnale bioelettrico.

Le cellule ciliate sono responsabili della conversione del segnale meccanico in un segnale elettrico e questo si ritiene possa avvenire (ma è da dimostrare ancora) a causa di danni di alcune cellule con dispersione del segnale meccanico su cellule che non dovrebbero essere invece stimolate.... In tal caso l'acufene può essere solo di tipo fisso, ovvero, costante, almeno a parità di rumore esterno . Non potendo infatti le cellule rigenerare in alcun modo o essere riparate dopo un danno il danno è permanente e l'acufene pure. Stessa situazione quando il danno (permanente con acufene quindi permanente) è alivello del nervo acustico e non delle cellule ciliate.

Questo danno è però solo supponibile e indimostrabile.

Ben più spesso infatti il meccanismo che produce l'acufene è l'eccessiva pressione esercitata da tropi liquidi sulle cellule ciliate che vengono così stimolate COME SE CI FOSSE UNO STIMOLO ACUSTICO a produrre un segnale di tipo bioelettrico che il nostro cervello percepisce come acufene. Questo mecanissmo non è solo teorico ma è certo e dimostrabile. Ed è certamente l'unico possibile quando invece l'acufene non è costante ma presenta evidenti variazioni di intensità che non possono certo essere attribuite a danno permanente.

Ma sia che si tratti di questo meccanismo, per il quale esiste una cura possibile ed efficace, sia che ci si trovi di fronte ad un presunto danno permanente (il che è possibile solo ovviamente se l'acufene è a intensità costante e fissa) che in quanto presunto e basta non giustifica il gettare la spugna senza tentare una cura (peraltro solo se davvero necessaria) il problema è a livello dell'orecchio interno, noto anche come labirinto.... senza alcuna relazione diretta con la respirazione nasale.

Fino ad ora con lei (ma è più la regola che l'eccezione putroppo) sono stati compiuti dai medici due errori grossolani a mio giudizio ingiustificabili.

1--- Sostenere che l'orecchio è a posto solo perchè ci sente e non ha nulla di visibile con un esame otoscopico....

Qualunque cosa avessero visto guardando l'orecchio (essendo possibile vedere solo fino al timpano)infatti non avrebbe comunque avuto alcuna relazione con l'acufene.

Inoltre giudicare l'orecchio sano e senza alterazioni solo perchè non ha problemi di udito corrisponde a dire che un occhio affetto da congiuntivite (che non altera la vista) è sano solo perchè il paziente ci vede....

In realtà se avessero esaminato a fondo con esami specifici l'orecchio interno come io ho fatto per anni con migliaia di pazienti con acufeni avrebbero certamente riscontrato qualche alterazione. Questo è ormai talmente scontato che io da tempo nemmeno li eseguo più gli esami.... Che senso ha fare un esame che mi dice cosa so già.... Sarebbe come accendere il navigatore per andare a casa sua ogni sera.... Ma se posso fare questo è certmanete perchè nopn mi sognerei mai di pensare ad altre sedi di alterazionese non l'orecchio. Un segnale bioelttrico di tipo acustico può infatti solo essere generato nell'apparato uditivo. E questo è fuori dubbio. A chiunque provi a sostenere il contrario chieda di spiegarle in modo chiaro in che modo ad esempio la cervicale o la mandibola o disturbi di altra natura a carico di altri organi possono originare un acufene. E di fornire spiegazioni basate su anatomia e fisiologia dle corpo umano ovvero come il corpo è fatto e come funziona.
Non potranno a meno di inventarle.

Quindi ogni acufene deriva dall'orecchio e in senso lato dall'apparato uditivo. Punto. Ed è frequentissimo che vi siano acufeni senza alcuna riduzione della capacità uditiva. Ma non da ogni settore dell'orecchio bensì solo dall'orecchio interno in quanto catarro, cerume otite ecc...non potranno mai davvero da soli creare un acufene. Quindi o da un eccesso dei liquidi (con acufene fisso o varibile) o da un danno PERMANENTE comunque indimostrabile di cellule o nervi (ma in questo caso obbligatoriamente con acufene fisso ad intensità costante non variabile).

2---- Il secondo errore è stato mettere in relazione la sua diffioltà respiratoria nasale con il problema acufene.... Cosa grave perchè potrebbe spingerla a pensare (e tanti sono stati vittima di questo sbaglio) che operandosi al naso (cosa peraltro giustificata se ha davvero un problema respiratorio, ma per la respirazione e non certo per l'acufene) può avere benefici sull'acufene.

Dal punto di vista terapeutico se davvero le serve una cura e direi da quel che dice di sì.... l'unica cura possibile (non potendo rigenerare cellule e nervi danneggiati se mai lo fossero) è quella sui liquidi che in caso di idrope (l'ecceso di liquidi si definisce così) funizona praticamente sempre pur non guarendo.... Sono infatti possibili recidive comunque, cosa accettabile come per molte altre patologie, ma comunque trattabili.

Se invece si trattasse di un danno permanente con questa terapia non può ottenere risultati ma sebbene con maggiori difficoltà e nessuna prevedibilità di risultato esistono altre terapie possibili una di tipo farmacologico con farmaci attivi sul sistema nervoso centrale, integrata da me sempre peraltro nella cura dell'idrope con altra finalità, e la TRT (Tinnitus Retraining Therapy) che in casi selezionati può dare risultati validi anche se richiede tempi lunghi (18-24 mesi) e costi notevoli (almeno se correttamente effettuata). Ma io non propongo più comunque questa cura e semmai, in caso di fallimento eventuale della terapia per idrope invio a gente più competente di me nella gestione della TRT, che sebbene da me introdotta in Italia anni fa, oggi non è certo da me considerata per tempi e costi e modalità, soluzione di prima scelta. Per cui la mia esperienza specifica con il trattamento TRT è oggi molto ridotta (scemata nel tempo, direi, anche perchè per fortuna raramente ce ne è bisogno poi davvero) e - come dovrebbe fare ogni medico - se c'è qualcuno più competente di me affido a lui o a loro il paziente.

In sintesi ogni acufene è potenzialmente un idrope (ovvero dovuto ad un eccesso di liquidi dell'orecchio interno) e come tale andrebbe trattato essendo questa la soluzione più rapida e l'unica efficace se poi di idrope si tratta davvero (casa certa in caso di acufene variabile, ma comunque possibile anche in caso di acufene fisso). Riservando altre soluzioni (ma oltre le due citate vere altre terapie non ce ne sono, a chi non ottiene beneficio con la cura dell'idrope che nel giro di poche settimane a differenza di altre cure può avere un esito e senza costi elevati o lunghi tempi di attesa...

In tutto questo è però fondamentale che una visita ben eseguita (il che richiede tempo e capacità di interagire con il paziente) valuti lei dal punto di vista anche psicologico, cosa che ogni buon medico dovrebbe essere in grado di fare, per capire se il disturbo è davvero fastidioso o solo fonte di preoccupazione che si cura, nel secondo caso con "sane" spiegazioni e non con terapie o farmaci...

Purtroppo spesso l'atteggiamento dei medici è invece molto sbrigativo e superficiale in questo settore, o esageratamente ottimista....(vedi la TRT spacciata per cura miracolosa quando invece richiede una accurata selezione dei pazienti trattabili o altre bufale che sono veri e propri inganni al paziente) o spesso esageratamente pessimista ("te lo devi tenere...e' la tomba dell'otorino ecc").

Spesso inoltre non ci si discosta, per pigrizia, mancanza di aggiornamento o vero disinteresse, da quanto si è appreso in passato senza nessuna voglia di aggiornamento.... e così gli sbagli dei nostri maestri o dei loro...non vengono corretti e si continuano a far girare stupidaggini come nel suo caso dando gocce per il naso per curare acufeni o proponendo lastre della cervicale...

Mantenendo l'esempio del navigatore GPS è come se lei si ostinasse ad andare a sbattere contro un muro solo perchè il navigatore le dice che lì c'è una strada ...chiusa magari da anni.... Ma il navigatore GPS, concediamogli l'attenuante, non fa il medico.... :-)

Spero di averle fornito informazioni utili e resto a sua disposizione per ulteriori chiarimenti.