Utente 721XXX
Salve sono una ragazza di 21 anni al terzo anno di studi di infermieristica. Mentre facevo tirocinio a reparto, circa tre giorni fa, mi sono accidentalmente punta con l'ago della siringa con la quale avevo appena fatto un' iniezione sottocutanea ad un paziente positivo per HCV.
Non ho detto niente a nessuno ma sono molto spaventata e vorrei sapere se c'è una reale possibilità di contagio e qual'è l'iter che dovrò seguire. So bene che il test sierologico lo posso fare solo tra 5-6 mesi, ma so che si può ricercare anche il genoma del virus. Cosa mi consigliate di fare? Nel frattempo come mi devo comportare verso le persone che mi sono intorno? Sono molto preoccupata perchè conosco un pò questa malattia e sono terrorizzata al solo pensiero di averla potuto contrarre. Ringrazio anticipatamente.
[#1] dopo  
Dr. Ettore Vallarino
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Intanto penso che abbia fatto male a non dire nulla a nessuno. Avrebbe dovuto, e comunque può ancora farlo, segnalare l'accaduto alla Capo Sala, o ad un medico di reparto o alla sua responsabile didattica. In ogni caso la possibilità di contagio con queste modalità è abbastanza remota, seppur non escludibile a priori. Probabilmente Le verrano prescritti dei controlli che eseguirà nei tempi consigliati. Certamente la ricerca dell'HCV Rna può precedere la positività degli anticorpi anti HCV. E' bene che l'accaduto venga segnalato e che Lei si sottoponga ai controlli prescritti perchè, nel malaugurato caso avesse contratto l'epatite (ripeto, molto improbabile), una terapia precoce con antivirali avrebbe percentuali di successo elevatissime. Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 721XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio della risposta. Non ho voluto dire niente perchè ho paura che mi possano escludere dall'attività di reparto in attesa di sapere se ho contratto l'infezione o meno. Sicuramente parlerò con il mio medico di famiglia. Comunque è opportuno che utilizzi precauzioni con il mio fidanzato? Grazie
[#3] dopo  
Dr. Ettore Vallarino
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Il contagio per via sessuale dell'epatite C è una evenienza biologicamente possibile ma che si verifica, stando ai dati epidemiologici, raramente. Questo non permette di affermare che non debbano mai essere adottate precauzioni, ma è lasciata alla decisione individuale se farlo o meno. Ribadisco che secondo me sbaglia a non denunciare l'accaduto. Ci sono responsabilità specifiche in merito, e non costituisce certo una colpa essere incorso in una puntura accidentale che è un rischio professionale ben codificato. Cordiali saluti