Utente 130XXX
Salve,
sono una donna di 58 anni e dopo l'intervento di simpaticectomia (per iperidrosi palmare), subìto il 16 settembre 2008,le mie condizioni di salute generali sono pessime.

Se da una parte l'intervento ha definitivamente risolto il fastidioso problema dell'iperidrosi palmare dall'altra ha generato fastidi che descriverò in seguito e che purtroppo mi rendono particolarmente pesante la vita quotidiana.

A parte una sudorazione compensatoria sulla schiena, sul petto e sulle gambe, presente solo in estate e che non mi crea problemi, quello che invece permane è una compressione al torace che avverto in maniera costante, ogni giorno. Non è un vero e proprio dolore, ma una sorta di morsa che parte da sotto le ascelle e termina al centro dello sterno. Il braccio sinistro, normalmente mobile, se toccato o strisciato, non presenta la sensibilità di prima, e questo fino al polso. E' ancora presente una leggera ptosi della palpebra sinistra, ma anche questo, per me, è insignificante. Spesso in entrambe le braccia avverto un formicolio. Mi stanco facilmente e devo riposarmi frequentemente: ho sollievo a letto e in posizione supina.

Nel periodo immediatamente successivo all'intervento chirurgico, per una settimana ho assunto Lyrica e successivamente Cimbalta 30 e 60 per circa 5 mesi.

Le condizioni generali di salute, valutate a oggi, quindi a quasi un anno dall'intervento, non sono soddisfacenti.

Mi chiedo spesso se per i prossimi anni potrò lavorare come facevo prima (sono insegnante di scuola dell'infanzia).

Vivo in Sicilia ma sarei disposta a spostarmi in tutt'Italia(neurologi, centri di terapia del dolore etc...) pur di trovare una cura o un rimedio al problema che ha reso la mia vita dolorosa e piena di fatica.

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[#1] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Buongiorno,

il tipo di sintomi che lei accusa è da ricondurre ad esiti neurologici dell'intervento chirurgico di simpaticectomia.

In particolare, la maggior parte dei sintomi per lei più invalidanti (dolore, formicolio), sono da riferire ai postumi di una nevrite periferica post-chirurgica.

In questa fase il suo quesito andrebbe posto, con maggiore appropriatezza, nell'area di neurologia, dove sicuramente i colleghi sapranno consigliarle dove rivolgersi per risolvere il suo fastidioso problema.

Cordiali saluti,
[#2] dopo  
Utente 130XXX

Iscritto dal 2009
Gentile Dr. Scanagatta,
la ringrazio per la delucidazione ed il suggerimento.

Cordiali Saluti