Utente 136XXX
Salve, ho 38 anni e anche io, come alcuni hanno già sottolineato, riscontro problemi a mantenere l'erezione. Ho notato che il fenomeno aumenta di intensità con gli anni, di pari passo con la mia ansia a riguardo. Ritengo opportuno precisare che sin da adolescente, non sono mai stato un soggetto "supereccitato". Ricordo di amici che mi confessavano che se non facevano autoerotismo per qualche giorno, finivano immancabilmente con l'avere eiaculazioni notturne... A me una cosa del genere non è mai capitata, così come non sono stato mai uno di quelli in grado di avere più rapporti a distanza ravvicinata.... Certo a 20 anni non sapevo neanche cosa significasse il problema del mantenimento dell'erezione. Comunque sono stato sempre uno dai "tempi lunghi" per quanto riguarda l'orgasmo. Col passare degli anni le cose sono cambiate. Dopo qualche "cilecca" ho cominciato ad essere ansioso al riguardo e quindi il tutto ha perso molto di naturalità. Infatti vivo il sesso sempre come una prova. Metre lo faccio penso sempre "ok sta tenendo" e se va bene ok, ma basta il minimo intoppo, la scomodità della macchina con una botta presa per cambiare posizione, oppure l'impressione che a lei non stia piacendo etc, che mi smonto e "agli atti"..... Con la mia fidanzata, nei primi tempi andava a meraviglia e dovevo addrittura pensare ad altro per non raggiungere subito l'orgasmo, ora con lei invece, dopo 6 anni, faccio cilecca sempre più spesso. Con altre donne invece, basta solo qualche allusione sexy a farmi avere istantanee erezioni. Onestamente mi sono concesso qualche scappatella anche per sentirmi più prestante. Li molti problemi in meno grazie alla novità, ma ansia comunque presente (sarò in grado?) e fallimento alla prima occasione goffa come la scomodità in macchina etc. Nell'autoerotismo non trovo problemi (stimolandomi con supporti video ad esempio ). Anche quando funziona, mi rendo conto dell'importanza del pensiero ( l'eccitazione per quello chesto facendo, che ovviamente mi aiuta nella "scappatella", in quanto cosa nuova..) rispetto alle sensazioni fisiche. Nella mia personale autodiagnosi (so quanto vale, ed è per questo che vi chiedo aiuto) penso d avere una bassa carica ormonale e che la cosa sia peggiorata grazie al mio essere pessimista ed apprensivo (sono un ipocondriaco doc ndr...) Mi sono dilungato con la speranza di aver reso l'idea della situazione, spero molto in un vostro consiglio che seguirò scrupolosamente, di cuore, grazie

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Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Caro signore,
che vi sia una importante componente psicologica è chiaro dalle sue parole, bisogna vedere che non vi siano sotto anche problemi fisici, che possono accompagnarsi/sovrapporsi: problemi ormonali, metabolici, circolatori. Pertanto le consiglio una visita da collega per una diagnosi precisa e per trattamento delle cause.
Faccia sapere se vuole.