Utente 136XXX
buongiorno sono Luigi ed ho 76 anni, dal 2003 ho iniziato ad avere episodi di FA e sono stato ricoverato per conversione farmacologica,nel 2005/2006 stessa situazione,dopo quest'ultimo ricovero sono stato dimesso con terapia a base di cordarone e farmaci ipertensivi,in seguito ci sono stati altri episodi regrediti farmacologicamente in ospedale e qualcuno anche spontaneamente.L'ultimo episodio è avvenuto i primi di ottobre,nonostante il ricovero in ospedale e la terapia farmacologica la FA non rientrava,cosi mi è stato chiesto di scegliere tra la cronicizzazione e la cardio versione elettrica, dopo essermi consultato con i imiei famigliari ho optato per la cardio versione elettrica.Ora sto abbastanza bene ma ho notato che mi affatico piu' facilmente, anche camminando non riesco piu' ad avere il passo che avevo prima,cosa è avvenuto?Se questo è un effetto della cardio versione è transitorio o permanente?La ringrazio vivamente e saluto. Luigi

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Dr. Ercole Tagliamonte
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Gentile utente,
mi sento di tranqillizzarla in merito a quanto mi descrive. La cardioversione elettrica, infatti, non può essere legata apostumi a distanza. Rispetto alla stessa cardioversione farmacologica, è più immediata, non si associa ai possibili effetti collaterali dei farmaci ed, infine, una volta resettata l'attivazione elettrica del cuore, non comporta postumi.
La causa dei suoi sintomi va cercata altrove: per quanto riguarda l'apparato cardiovascolare, va valutata la terapia farmacologica che sta eventualmente assumendo e/o la funzione meccanica stessa del cuore.
Cordiali saluti