Utente 133XXX
Sono un uomo di 71 anni. Nel corso della mia vita ho subito tre volte un intervento per fimosi ed una quarta volta per stenosi uretrale. In quest'ultima circostanza (verificatasi tre anni fa) mi fu diagnosticato un lichen sclerotrofico e mi fu prescritta una cura a base di Clobesol e vitamina E.Per l'occasione feci anche una biopsia, che risultò negativa. Al termine della cura stetti meglio. Ma un paio di mesi fa mi sono ritornati i fastidi (bruciori, pruriti e irritazioni del prepuzio e del glande). Ho rifatto ancora la cura a base di Clobesol e vitamina E, associandovi questa volta una pomata a base di olio di fegato di merluzzo. Sto di nuovo meglio, ma vorrei avere cortesemente le seguenti informazioni:
- Va bene la cura fatta?
- Ho qualche possibilità di guarigione completa?
- Il lichen sclerotrofico è contagioso?
- La biopsia bisogna rifarla periodicamente o è sufficiente averla effettuata solo la prima volta?
Grazie di cuore per le risposte e per altri eventuali consigli che vorrete darmi.

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

Il lichen sclerosus è una patologia che necessita di tante risposte : occupandomi da molto tempo di questa patologia posso asserire che ogni paziente fa caso a sé ma sicuramente il lichen sclerosus deve essere curato con efficacia e può regredire in maniera molto significativa; tanti sono i casi di regressione completa della malattia, ma è necessario asserire che se non curato il lichen sclerosus o sclero-atrofico è quasi costantemente progressivo.

Le indico anzitutto per aggiungere qualche dato utile alla sua salute un mio articolo per medicitalia su questo tema all'indirizzo:
http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=83413

Per il resto, posso asserire in luogo di commenti su terapie che indica (alcune farmacologiche altre solo presidi alimentari) e su situazioni che non possiamo conoscere dalla sede telematica, le dico di scegliere il suo specialista venereologo e di affidarsi ad egli per chiarire ed impostare la migliore terapia, in virtù del fatto che fin'ora visti gli interventi e la diagnosi tardiva deve essere ben seguita ed impostata.

carissimi saluti
Dott. LAINO, Roma
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Aggiungo per rispondere esaurientemente alla sua domanda che la biopsia cutanea (rapida e praticamente indolore) è un viatico utilissimo per la corretta stadiazione e diagnosi della malattia;

di solito non occorre rieffettuarala, anche perchè subito dopo le terapie debbonio essere impostate al miglioramento; probabilmente cambiare specialista o avere una malattia progressiva, può necessitare prelievi suppletive per scongiurare il rischio di trasformazione neoplastica, che purtroppo inei casi di lichen avanzato e non trattato può variare dal 3 al 15% in termini generali.

[#3] dopo  
Utente 133XXX

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La ringrazio molto per la Sua risposta, fornitami con la giusta e saggia dose di prudenza professionale. Certo, le aspettative di noi pazienti vanno spesso al di là dei Vostri obblighi deontologici e noi ne siamo segretamente consapevoli: in altri termini, un parere medico dato indipendentemente dal parere di altri medici talvolta ci può confortare e ci può far capire meglio. In ogni caso, apprezzo la Sua discrezione e seguirò i Suoi consigli. Ancora grazie.
[#4] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Torni pure ad aggiornarci se vorrà.

cordialmente

Dott. LAINO, Roma