Utente 137XXX
Gent.mo Dottore,
Le scrivo per mia madre.
La scorsa primavera, dopo due radiografie il riscontro di una macchia nell'utero e di una presunta ciste nel fegato, è stata sottoposta a risonanza magnetica.
Per l'esattezza un TC dell'addome con metodi di contrasto.
Questo l'esito:
"lesione nel VI segmento epatico sagnalata all'esame ecografico appare quasi isodensa, al parenchima all'esame diretto presenta un enhancement intenso e relativamente omogeneo in fase arteriosa, seguito da un rapito wash out con isodensità in fase venosa tardiva. Dimensioni 3,2X3 3,8X5,3. Le caratteristiche della lesione orientano verso l'adenoma. Da valutare lìopportunità di una conferma diagnostica con metodica RM e comunque si consiglia un monitoraggio nel tempo.....
Utero aumentato di volume a profili polilobati, con almeno due formazioni ipodense a livello del fondo corpo di diametri cm 4,1x3,2 e 1,8 x 1,3 di natura miomatosa. Dilatazione della cavità con irregolarità del profilo endometriale".

Ora, il consiglio è quello di rimanere sotto controllo, il quesito è: c'è da preoccuparsi? E' il caso di rovolgersi a specialisti specifici (ginecologo ed epatologo)? Possibile che dopo due radiografie e una risonanza non siano riusciti ad ottenere una diagnosi precisa?
La ringrazio in anticipo per l'attenzione

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[#1] dopo  
61003

Cancellato nel 2009
Gentile utente

Credo che ci sia confusione in quello che lei riferisce.
In effetti quello che lei ha riportato si riferisce ad un esame TC che nulla ha a che vedere con una risonanza magnetica che è tutt'altra cosa.
Quindi le consiglio di seguire il consiglio che le ha dato il radiologo estensore del referto Tc e di sottoporre la paziente ad esame RMN (risonanza magnetica).