Utente 137XXX
Salve,
mi sono operato mercoledì scorso al tunnel carpale + due dita a scatto della mano dx. Da quando mi sono operato, ed ancora ora,uno delle due dita operate mi è rimasto parzialmente addormentato. La parte superiore del dito è sveglia mentre quella inferiore è addormentata.
Il medico che mi ha operato mi ha detto che si potrebbe essere contuso il nervo e che potrei non recuperare più la completa funzionalità del mio dito.

Volevo sapere se c'è qualcosa che posso fare per recuperare il dito.

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[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Dipende dal tipo di lesione. Se il nervo è solo contuso si tratta di una neuroaprassia, e la funzione riprende in un tempo variabile da un paio di settimane a qualche mese.
Se invece il nervo è interrotto allora non vi può essere ripresa della funzione a meno che la lesione non venga suturata, ma anche in questo caso le possibilità sono scarse.
Le consiglio di sentire un secondo parere da un altro chirurgo della mano perché la distribuzione dell'ipoestesia come la descrive Lei è difficile da ricollegare al territorio di innervazioen: la visita diretta è indispensabile per fare ipotesi più corrette e, in quanto tali, utili al Suo caso. A Roma può ricorrere, tra le altre, alla UO di Chirurgia della Mano del Gemelli http://www.policlinicogemelli.it/rep/?o=r&id_reparto=466 , oppure alla UO di Chirurgia della Mano presso la UO di Chirurgia Plastica dell'Ospedale Pertini

Ci tenga aggiornati, se vuole
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 137XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio per la celere e chiara risposta.
La terro informata sull'evolversi del problema.

Distinti Saluti
Marco
[#3] dopo  
Utente 137XXX

Iscritto dal 2009
Salve,
la scrivo per aggiornarla sulla situazione.

Questa mattina ho fatto una visita specialistica al reparto di chirurgia della mano del policlinico di modena. La dottoressa che mi ha visitato mi ha detto che non si può individuare se il nervo è rotto o solo contuso e che l'unico modo per saperlo è quello di sottopormi ad ulteriore intevento. Essa ha aggiunto che qualora il nervo fosse rotto e venisse saturato sicuramente non recupereri il 100% della sensibilità ma potrei arrivare ad un 70%. Se invece fosse solo contuso non è detto che recupereri totalmente la sensibilità del dito. Poi ha aggiunto che se mi decidessi ad effettuare l'operazione dovrei farlo anche con una certa urgenza in quanto più tempo passa e più le probabilità di riuscita dell'intervento si abbassano.
La dottoressa ha concluso lasciando la decisione a me.

a questo punto non so proprio cosa fare...

quanto meno mi aspettavo un consiglio da parte di un persona che, di questi casi ne vede a centinaia...


Lei cosa mi consiglia?

grazie mille per la disponibilità

Marco
[#4] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Direi che la dottoressa ha spiegato la situazione e le possibilità, ed è normale che poi sia il paziente a dover decidere. Non potendo stabilire se il nervo è rotto o contuso è possibile che l'intervento mostri un nervo continuo ma contuso, per cui l'intervento risulterebbe inutile, perché la ripresa (totale o parziale) ci sarebbe stata senza operazioni. Se invece il nervo risulta interrotto allora si sutura, ma con i limiti che Le ha detto.
La Collega ha confermato le ipotesi che avevo prospettato anch'io nella prima risposta. Adesso sta a Lei decidere se affrontare comunque l'intervento (sapendo che potrebbe essere inutile e che la ripresa non è garantita né con la sutura se il nervo è interrotto, né aspettando se il nervo è contuso), oppure resta così e aspetta (sapendo che la ripresa può essere nessuna se il nervo è interrotto, oppure parziale, senza sapere "quanto" parziale, se il nervo è contuso)
Cordiali saluti
[#5] dopo  
Utente 137XXX

Iscritto dal 2009
mi rendo conto che la decisione finale spetta a me, però, partendo dal presupposto che vorrei recuperare la sensibilità del dito, credo che, un medico specialista dovrebbe saper consigliare una strada da intrapendere qualora ne esistesse una.

Quando nel mio campo lavorativo mi viene posto un problema io indico sempre una soluzione in base alla mia esperienza e conoscenza, giusta o sbagliata che sia.

cordiali saluti
Marco
[#6] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Indipendentemente dal Suo lavoro, non penso che un medico debba suggerire una soluzione "giusta o sbagliata che sia", perché se poi fosse "sbagliata" Lei non sarebbe così soddisfatto. Il medico, in un caso come il Suo, deve illustrare quali sono le possibilità con pro e contro connessi. Poi è il paziente che, una volta informato e consapevole, fa le proprie scelte. E' ovvio che è più semplice trovare la scelta già fatta da un altro, e questo è spesso possibile quando la diagnosi è univoca e la soluzione è unica. Nel Suo caso invece, come Le ha spiegato la Collega e ho cercato di chiarirLe io, la situazione è più complessa, le possibilità di recuperare la sensibilità possono essere comunque ridotte, ed entrambe le soluzioni (chirurgica e non-chirurgica) presentano rischi. Per questo La esorto a rileggere la mia precedente risposta, da "se affrontare ...".
Cordiali saluti

[#7] dopo  
Utente 137XXX

Iscritto dal 2009
Io credo che un medico debba indicare una strada, qualora ne esistesse una, per cercare di risolvere il problema facendo presente tutti i rischi ed i problemi a cui questa strada possa andare incontro.

Anche io se presento una soluzione sbagliata ad un mio cliente esso potrebbe non essere soddisfatto, però, non per questo, mi esimo dal presentarla!

Credo che, in un caso come il mio un bravo medico dovrebbe tanto per cominciare avere il coraggio di prendere una decisione e dire :
- la sensibilità totale del dito non la recupererà più!
- Per tentare di recuperare parte della sensibilità, secondo il mio parere, dovrebbe seguire questo iter: ..., sapendo che va incontro a questi rischi : ...

Se sapessi cosa fare non starei qui a farle perdere del tempo. Io so solo che vorrei risolvere, se possibile, il mio problema e mi farebbe piacere capire quale strada seguire.

a tal punto le pongo una domanda :
Se lei fosse al mio posto cosa farebbe?

cordiali saluti
Marco


[#8] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Lei scrive:
"Credo che, in un caso come il mio un bravo medico dovrebbe tanto per cominciare avere il coraggio di prendere una decisione e dire :
- la sensibilità totale del dito non la recupererà più!
- Per tentare di recuperare parte della sensibilità, secondo il mio parere, dovrebbe seguire questo iter: ..., sapendo che va incontro a questi rischi"

Esattamente come Lei ha riportato quanto detto dalla Dottoressa:
"La dottoressa che mi ha visitato mi ha detto che non si può individuare se il nervo è rotto o solo contuso e che l'unico modo per saperlo è quello di sottopormi ad ulteriore intevento. Essa ha aggiunto che qualora il nervo fosse rotto e venisse suturato sicuramente non recupererei il 100% della sensibilità ma potrei arrivare ad un 70%. Se invece fosse solo contuso non è detto che recupererei totalmente la sensibilità del dito."

Mi sembra molto chiaro: provi a rileggerlo come se non La riguardasse. E anche la frase successiva è chiara: "Poi ha aggiunto che se mi decidessi ad effettuare l'operazione dovrei farlo anche con una certa urgenza in quanto più tempo passa e più le probabilità di riuscita dell'intervento si abbassano."

Non credo che ci sia da aggiungere altro. Gli elementi per decidere li ha tutti.
Cordiali saluti
[#9] dopo  
Utente 137XXX

Iscritto dal 2009
dato che, come lei dice, gli elementi per decidere li ho tutti, le ripongo la mia ultima domanda:

Se lei fosse al mio posto cosa farebbe?

o meglio se io fossi suo figlio cosa mi consiglierebbe di fare?

ribadisco che se sapessi cosa fare non starei qui a farle perdere del tempo.

Comunque, credo che mi farò vedere da qualche altro specialista con la speranza che mi sappia almeno indicare una strada da percorrere (una!!)

La ringrazio per il tempo che mi ha dedicato

cordiali saluti
Marco



[#10] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Per essere al Suo posto dovrei averLa visitata e rendermi conto della situazione. In più sarebbe quello che farei io, che non è necessariamente quello che farebbe Lei.
Cordiali saluti