Utente 127XXX
Gentilissimi Dottori,
mi rivolgo per chiedere qualche chiarimento e rassicurazioni dal momento che un amico ha avuto un incidente d'auto grave riportando trauma cranico con ematoma intracranico, un polmone bucato e entrambi pieni d'acqua essendo rimasto sommerso per parecchio tempo, e probabili conseguenze alla schiena.
Gli è stato indotto il coma farmaceutico e ovviamente è in rianimazione e in prognosi riservata.
Dal momento che non sono una parente e i genitori non riescono a spiegare bene quello che i medici gli riferiscono, potreste gentilmente spiegarmi come dovrebbero procedere le cure? se il coma indotto a lungo andare provoca danni al cervello o se già possono esserci stati a causa della mancanza d'ossigeno in acqua...ecc insomma, a grandi linee, ci sono i presupposti che torni ad una vita normale??
E non capisco come si possa guarire un polmone perforato!
Scusate l'ignoranza e la difficoltà a rispondere a domande così generiche, poco delineate e soprattutto senza referti alla mano, ma apprezzo moltissimo il vostro sforzo.
Tenete conto che oltre queste non ho altre informazioni!
Grazie a tutti per la cortese attenzione

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[#1] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

senza dubbio quello che li chiede, e lo ha riconosciuto anche lei, visti gli scarsi elementi che ci da e vista inoltre la notevole limitazione di una valutazione a distanza, è un mracolo.

in linea di massima l'ipossia in relazione al fatto che il soggetto interessato sia stato sott'acqua non depone bene, dalla'altra parte bisogna considerare che l'acqua attualmente è piuttostoo fredda e quindi riducendo la temperatura del corpo (iportemia) riduce anche il fabbisogno, dei tessuti in generale e del cervello in particolare, di ossigeno.

molto probabilmente è per questo che il soggetto è riuscito ad arrivare in rianimazione.

il coma farmacologico tende anch'esso allo stesso obiettivo cioè ridurre il fabbisogno di ossigeno del cervello del soggetto.

per quanto riguarda la preoccupazione del polmone, questo è un problema sia pur importante, ma secondario al fattore cerebrale.

tale problema viene cumunque trattato contestualmente al problema.

temo che dovremmo riaggiornarci, quando lei avrà altri particolari che potranno essermi forniti, per poter fornirvi le speigazioni.

un grosso in bocca al lupo

rimango in attesa

cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 127XXX

Iscritto dal 2009
Apprezzo davvero molto la Sua risposta proprio per il fatto della scarsità di elementi forniti, ma volevo chiedere un'altra cosa mentre attendiamo nuove notizie:
il ragazzo ha già fatto tre tac per tenere controllato l'ematoma intra cranico, da queste tac è possibile anche vedere eventuali danni al cervello che potranno influire sulle normali attività o potremmo avere spiacevoli sorprese quando verrà risvegliato dal coma?
Grazie ancora per la Vostra pazienza e gentilezza nel fornirci risposte chiare ed esaurienti!
[#3] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

il cervello è una macchina fantastica.

con la tac si possono vedere danni morfologici di grossa entità ma anche piccoli ematomi e la loro localizzazione.

il problema funzionale è ben altra cosa.

temo di doverle rispondere che comunque il verdetto finale sarà la valutazione nel momento in cui superficializzeranno il ragazzo ed il ritorno alla coscienza.

tenetemi informato

cordiali saluti ed un grosso in bocca al lupo

cordiali saluti
[#4] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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Gentile utente, il prof Catani le ha descritto perfettamente, in base ai limiti del consulto on line e delle notizie trasmesse, tutti gli aspetti legati a questo problema allo stato attuale.
Sottolineo come valutare se vi sia stato un danno cerebrale permanente sia ora troppo presto. Il danno infatti è duplice: legato sia alle contusioni cerebrali della botta ricevuta (il cervello soffre anche da danni da contraccolpo legati alla brusca decelerazione), sia alla privazione d'ossigeno per la sommersione avuta anche se questa ha provocato una ipotermia (fattore protettivo).
Di solito dopo una fase di osservazione e stabilizzazione in Rianimazione si provano a fare delle "finestre neurologiche" in cui sospeso il coma farmacologico e fatto riemergere dal sonno il paziente si valutano le sue risposte agli stimoli esterni ed eventuali deficit motori. Al momento mi sembra presto ma vedrà che quanto prima faranno questo passo.
Cordiali saluti
[#5] dopo  
Utente 127XXX

Iscritto dal 2009
Gentilissimi Dottori, ancora Vi ringrazio per le risposte.
Due giorni fa il ragazzo è stato risvegliato dal coma e si è accorto di non riuscire a parlare, ciò gli ha provocato moltissima agitazione tanto che il primo giorno è stato necessario tenerlo sedato.
Ora è possibile vederlo ma solo due persone al giorno per non più di 10 min e dopo aver applicato tutte le norme necessarie per prevenire il contagio di qualche batterio.
Parlando col medico ho capito qualcosa di più: non ha il polmone bucato, bensì entrambi i polmoni sono seriamente danneggiati a causa del forte colpo contro il volante e dei quasi 2litri d'acqua che sono stati aspirati in ospedale, il cervello sembra non aver subito danni a parte la difficoltà nel parlare ma magari è dovuto dai polmoni o dai tubicini nasali che lo aiutano a respirare, gli arti sono perfettamente funzionanti, e ora la cosa che preoccupa di più sono proprio i polmoni.
Pensano che potrebbe non riacquistare la piena funzionalità di quest'ultimi.
Per ora i miglioramenti sono davvero minimi, ma almeno non peggiora e magari fra qualche gg lo sposteranno in reparto.
Per il momento non so altro, ma se voi aveste qualche chiarimento o consiglio o qualsiasi altra cosa sarà davvero molto gradito!!
Grazie a tutti
[#6] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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Gentile Utente, lo stato di agitazione al risveglio è normale in questi casi. In particolare è ovvio che non riuscisse a parlare in quanto ancora intubato. Probabilmente, visto che il problema polmonare richiederà un po più di tempo, sarà necessario effettuare una tracheostomia (provvisoria). E' una chance in più che gli si da. Bene sul fatto che non sembra vi siano residui di danno cerebrale in seguito all'incidente. Non vi sono motivi per credere che non possa riacquistare col tempo la piena capacità polmonare. Ovvio che si dovrà aspettare che non vi sia più il versamento pleurico che lei descrive. In realtà questi miglioramenti non li considererei minimi, bensì molto importanti. Non ci sentiamo di dare alcun "consiglio" perchè il suo amico sta ricevendo in un reparto intensivo il massimo delle cure possibili. E se tra qualche giorno lo trasferiranno in altro reparto sarà segno che il peggio è sicuramente passato. I nostri migliori auguri.
[#7] dopo  
Prof. Marco Catani
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oltre che condividere l'opinione del dr. stelvio, vorrei aggiungere anche i miei auguri sia per il ragazzo ma anche per le prossime festività.

cordiali saluti
[#8] dopo  
Utente 127XXX

Iscritto dal 2009
Grazie a tutti per le risposte sempre molto esaustive, spero di scivere ancora una volta e solo per dirvi che l'hanno dimesso e tutto è a posto, ma per il momento colgo anche io l'occasione di porre a tutti i miei più sinceri auguri ricambiando anche quelli già ricevuti!
BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO A TUTTI
[#9] dopo  
Prof. Marco Catani
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rimaniamo tutti in attesa di questa buona notizia.

di nuovo aguri