Utente 135XXX
salve, per favore sono spaventatissimo e gradirei soltanto una risposta, sto scrivendo che mi tremano le mani, oggi è il mio compleanno ma non superspaventato... per favore una risposta qualsiasi anche se non mi potete aiutare... ho paura di avere un tumore al petto, presento i seguenti sintomi: da parecchio, ultimamente piu' volte nel corso della gioranta sento un dolore nei pressi della penultima costola di sinistra, da circa una settimana soffro di prurito anale la notte (mai sofferto) e ogni volta che vado in bagno quando durante la fase di bisogno mi sento pungere letteralmente l'ano. A tutto questo va associato un mal di pancia e di stomaco cronico da 2settimane (che da 5 o 6 mesi si è cominciato a presentare ogni volta che esageravo con qualcosa a livello di cibo). Ho paura... molta paura... il mio medico di base mi ha visitato piu' volte, dicendo che non avevo nulla, adesso dopo che ci sono andato per l'ennesima volta mi ha dato da fare una radiografia al torace e fermenti lattici... Li sto prendendo ma il mal di pancia c'e' sempre... eppure non sto mangiando niente di trascendentale... La notte il dolore alla costola si fa sentire sempre piu' forte. Un altro dolore che sento spesso è nei pressi del capezzolo sinistro, è interno e delocalizzato. A volte lo avverto insieme a quello della costola. E' un elenco di dolori e fastidi che non ho mai avuto e che ormai ho da parecchio... tutti mi dicono che sono dimagrito, ed è vero... da un mesetto avverto anche un dolore interno ai muscoli centrali della gabbia toracica quando li indurisco. proprio al centro della gabbia... e i linfonodi per 3 giorni mi hanno fatto male, il destro soprattutto.... Cosa devo fare??? per il mal di pancia e per la puntura anale?? per favore rispondetemi, qualche giorno fa ho scritto un messaggio simile a voi, e lo hanno letto il 19 e nessuno mi ha risposto... la cosa mi ha spaventato e agitato ancora di piu'... VI SUPPLICO, SONO IN PREDA AL PANICO...
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Dr. Mario Manunta
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Gentile Ragazzo, la sua descrizione è molto approfondita ed estremamente chiara, tuttavia il pesante limite per l'interpretazione senza ombra di dubbio delle sue voci sintomatiche è dato dal limite del mezzo.
Se ad un medico si toglie la possibilità di obiettivare quanto riferito a parole, potrà soltanto presumere ed orientare ma mai e poi mai arrivare ad una diagnosi di certezza.
Il nostro organismo è una macchina complessa che sarebbe molto più semplice se fosse solo fisicità, se esistesse cioè, solo il corpo, ma così non è essendoci una componente importantissima che è meno tangibile che è la psiche.
La nostra mente, con la sua attività, può fare comparire sintomi, amplificare quelli derivanti da una patologia organica e talvolta invece addirittura mascherarli quando si è in una fase di non accettazione della malattia.
Una delle evidenze note a tutti è la somatizzazione, in cui la sofferenza non parte dal soma, ma attraverso questo si manifesta.
Il che non solo è altrettanto importante da capire per noi medici, ma è di fondamentale importanza per il paziente perchè solo così si può tovare la terapia per dare finalmente benessere a chi ne ha bisogno.
I sintomi da lei riferiti seppur numerosi ed estremamente fastidiosi non sono correlabili tra loro e fortunatamente non patognomonici di malattia neoplastica cosa da lei temuta.
Sarà utile una valutazione della componente psichica da parte di uno specialista, in modo tale da poter eventualmente escludere che si tratti di somatizzazione, (o eventualmente confermarlo), o in ogni caso controllare l'eventuale componente emotiva che a suo dire ("sono spaventatissimo") è molto presente.
Le consiglio vivamente di chiedere un consulto nell'area dove troverà gli specialisti della psiche, in modo tale che una volta chiarito il problema, noi internisti, specialisti nell'altra componente (soma) potremo avere finalmente maggiore "spazio di manovra".
In attesa di ulteriori sviluppi, Cordiali Saluti