Utente 145XXX
Gentili dottori,
Ieri ho posto una domanda circa un continuo formicolio che da diverse settimane ho nel braccio, avambraccio e mano sinistra, dal mignolo e anulare s’irradia sino all’ascella questa strana sensazione di insensibilità, (come quando le dita si intorpidiscono per il freddo).

È un fastidio continuo che non cambia anche se vario la posizione del braccio o se massaggio la massa muscolare.

Spesso ho una sensazione di affaticamento respiratorio e mi sembra che i battiti cardiaci siano irregolari, se faccio due rampe di scale ho il fiatone e a volte sento come un senso di leggera vertigine come se l’ossigenazione fosse insufficiente.

Ho 53 anni ma non ho mai fumato ed ho sempre svolto una vita sana, ho sempre goduto di ottima salute, in gioventù avevo il cuore un po’ ingrossato a causa delle ore passate ogni giorno in palestra ad allenarmi ma l’ECG era sempre perfetto, ho sempre avuto una pressione sanguigna molto bassa ma senza patologie.

Desideravo chiarire che negli ultimi tempi non ho subito alcun trauma al braccio SX e non tengo alcuna postura in ufficio o al computer che faccia pensare ad un tunnel carpale (oltre tutto sono destro), o a una qualche compressione dei nervi del gomito, non riesco proprio a capire quale potrebbe essere la causa di questi fastidiosissimi formicolii.

Da qualche anno, da quando ho smesso l’attività sportiva, ho e ho messo su un po' di peso, intorno a 88 Kg con un’altezza di 178 cm, nelle ultime ferie passate a casa (vivo all’estero da solo per quasi tutto l’anno) mi sono lascito andare e sono ingrassato notevolmente, sono arrivato a 98 Kg, e ho iniziato a sentire dei disturbi alla ritmia cardiaca, i battiti erano irregolari ed accelerati, soprattutto dopo mangiato, e facevo fatica a respirare. Da un po’ di settimane ho ripreso a mangiare in modo moderato, (senza fare diete sconsiderate), e sto già ritornando al peso normale ma l'affaticamento respiratorio è rimasto e in più si sono aggiunti i formicolii al braccio sinistro, alla mano e al mignolo e anulare.

Un vostro collega mi ha risposto dicendomi che i formicolii non dipendono dal cuore e consigliandomi una visita per verificare gli altri disturbi.

Vi sarei grato se volesse darmi qualche consiglio su eventuali analisi o controlli clinici ai quali sottopormi per risolvere sia il problema del formicolio, (la cui origine rimane un mistero per me), sia quello dell’affaticamento respiratorio e delle aritmie che mi capitano.
Ho verificato i battiti cardiaci che a riposo sono 72 al minuto come ho avuto da sempre.
Spero di essere stato abbastanza esauriente nella spiegazione.
Grazie.

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Prof. Marco Catani
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gentile utente,

i limiti di una valutazione a distanza sono intuibili ed insuperabili in questo ambito.

il fatto che, a giudìicare dal suo racconto, il tutto sembrerebbe originare da un aumento improvviso di circa una decina di chili su una situazione comunque di modesto sovrappeso, dovrebbe avere il suo "peso".

per una questione di priorità in primis escluderei con una visita specialistica vera, cardiologica, se veramente questo problema non dipenda dal cuore. sarà lo specialista a decidere oltre all'ecg quale altro esame ematico o diagnostico strumentale farle eseguire per escludere n eventuale problema cardiologico.

successivamente in relazione alla sua sintomatologia mi orienterei verso una visita specialistica neurologica o neurochirurgica per una valutazione su eventuali problemi alla colonna cervicale. lo specialista deciderà in seguito ad un esame obiettivo mirato se approfondire con ulteriori accertamenti diagnostici strumentali.

solo dopo queste fasi si passerà ad una fase terapeutica, sempre che ce ne sia bisogno.

mi tenga informato

cordiali saluti