Utente 151XXX
Salve,
sono un ragazzo di 26 anni e ho avuto un intervento per varicocele sx mediante legatura vene spermatiche nel gennaio del 2009.
Sucessivamente ho cominciato ad accusare forti dolori nella zona dove mi avevano tagliato e una sensibilità alterata che prendeva anche l'interno coscia sx. Dopo aver consultato specialisti vari (urologi, angiologi, chirurghi, neurologi) e aver effettuato esami di ogni tipo, finalmente dopo quasi un anno un neurologo mi aveva detto che il problema era sicuramente un nervo imbrigliato nella cicatrice o in qualche maniera compromesso per l'operazione subìta.
Consigliatomi un chirurgo per il caso, questi mi assicurò che con un intervento ambulatoriale mi avrebbe risolto il problema ( inoltre mi avrebbe fatto il varicocele che era recidivo).
L'operazione di "riparazione" l'ho avuta lo scorso Gennaio 2010, dopo esattamente un anno dal primo intervento. Subito dopo, passata una settimana ho cominciato ad avere fortissimi dolori, "scariche elettriche" che mi mettevano e mi mettono ko, una situazione pessima. Tornato dal chirurgo per la visita di controllo, e spiegatogli i miei sintomi mi ha preso un appuntamento presso la clinica per il dolore, terapia del dolore. Lì mi hanno prescritto Contramal (20 gtt x 3 al dì) e Rivotril (da cominciare con una gtt ad arrivare a 3 x 3 al dì). Sucessivamente, dopo una visita con un neurologo, lui mi ha tolto il Rivotril che al momento assumevo 1 gtt x 3 al dì con il Neurontin 300mg da assumere una capsula x 3 al dì.
Ora è un mese e mezzo che seguo questa cura e devo ammettere che la situazione è abbastanza "tenuta a bada", ma basta che io mi dimentichi di assumere il Contramal una volta che immediatamente tornano questi "flash" allucinanti che mi mettono fuori uso totalmente. Preciso comunque che i dolori sono soltanto diminuiti e che nonostante tutto li accuso e mi fa male la zona trattata.
A questo punto, non volendo proseguire troppo (o per sempre) con questa cura, che devo ammettere mi rende stanchissimo e mi fa fatica a essere lucido al 100%, ho sentito uno specialista in microchirurgia che sarebbe disposto a vedermi e nel caso ad operarmi eseguendo una neurolisi o eventualmente una coagulazione del nervo.
Detto questo vorrei sapere di cosa si tratta bene la neurolisi, cosa comporta e quanto dura la degenza dopo una tale operazione. Medesime delucidazioni per quanto riguarda la coagulazione del nervo.
Ovviamente anche un parere da parte vostra ed eventuali raccomandazioni.

Ringarzio in anticipo e mi scuso se non sono stato abbastanza chiaro o non troppo specifico nel spiegare la situazione.

Spero solo di toranre alla normalità, di riuscire a sistemare questa situazione per la quale ho dovuto persino cambiare lavoro.

Ancora grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Andrea Favara
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E' stato molto chiaro.
Situazioni di questo genere per fortuna non sono frequenti e spesso di difficile risoluzione nonostante terapie adeguate, come nel suo caso. La neurolisi, ovvero ricerca delle terminazioni nervose localmente coinvolte e probabilmente responsabili dei sintomi e la loro ' eliminazione' mediante varie tecniche puo' essere un' opzione e a volte risultare efficace anche se, in questo campo purtroppo, la garanzia di efficacia non esiste per alcun trattamento. Sicuramente gli specialisti in terapia del dolore sono le persone piu' competenti per questo tipo di patologia. Auguri!
[#2] dopo  
Utente 151XXX

Iscritto dal 2010
Buon giorno dottore,
la ringrazio vivamente per la tempestiva risposta e per la spiegazione. Sicuramente esporrò il problema e l'eventuale operazione al medico della terapia del dolore e vedremo cosi mi dirà. devo ammettre però che ho già preso l'appuntamento con questo chirurgo, ho pensato che intanto un parere in più al momento non guasta e l'intervento, nel caso, da valutare...
[#3] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Certo, mi sembra piu' che giusto
[#4] dopo  
Utente 151XXX

Iscritto dal 2010
Buon giorno,
il dottore che mi ha visitato ha esposto il modo e la maniera di come eventualmente, se io decida di sottopormi all'operazione, procederà con l'intervento.
Mi ha avvertito sul fatto che i fattori che mi danno questo dolore possono essere molteplici e che in sede di intervento loro andranno ad esaminarli tutti.
Detto questo, avendo poi fatto un esame da lui richiesto, mi è stato detto che se il motivo fosse un nervo intrappolato nella cicatrice sarebbe impossibile andarlo a trovare per liberarlo perchè sarebbe cercare di trovare un ago in un muro incementato.
Parere dunque che, come se ce ne fosse stato bisogno, mi dà ulteriori dubbi e che mi mette maggior paura di questo eventuale terzo intervento.
Mi saprebbe dire qualcosa?

grazie tante
[#5] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Certo, tuttavia il discorso fatto appare corretto e condivisibile. Purtroppo esistono dei limiti ed è giusto esserne consapevoli e condividerli col paziente.Prego.
[#6] dopo  
Utente 151XXX

Iscritto dal 2010
Capisco.
Io però a questo punto davvero non so cosa pensare e cosa fare. Secondo lei l'operazione eventualmente potrà risolvermi il problema o peggiorare la situazione? Semplicemente non voglio pensare di portarmi dietro questa cosa e continuare a soffrire per sempre. Dopo un anno e mezzo non ce la faccio davvero più.
Cosa devo fare?
Grazie
[#7] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Io credo sia ragionevole un tentativo, pur nella consapevolezza che il risultato è incerto, la decisione tuttavia spetta ovviamente a lei.
[#8] dopo  
Utente 151XXX

Iscritto dal 2010
Sono passato ormai un pò di giorni e durante questo periodo di riflessione riguardo all'eventuale intervento ho visto 2 neurologi. Il primo mi ha confarmato l'importanza dell'operazione e l'altro viceversa mi ha spiegato che nonostante tutto potrei comunque continuare ad accusare il dolore che mi sta mettendo ko.
Mi ha così prescritto il Tolep da sostituire al neurontin e al contramal, con graduale diminuzione di quest'ultimo fino alla sua totale eliminazione.
Devo ammettere che questo Tolep mi sta dando grossi problemi, stanchezza, mal di testa, giramenti di testa...
Quale delle due strade è da seguire?