Utente 297XXX
Gentili Dottori, chi vi scrive è la mamma disperata di una ragazza di 15 anni che nel 2008 ha subito due interventi a distanza di 12h l'uno dall'altro.Vi spiego: mia figlia fu ricoverata perchè aveva forti dolori alla parte dx dell'addome con nausea e febbre. Le furono praticate ecografie e diretta addome. Risultò una cisti ovarica dx di 4,3 cm e liquido libero in addome. Operata in laparoscopia per questa cisti, risultò che in effetti si trattava di un semplice corpo luteo-emorragico. La ragazza continuava a stare male in seguito ad un'emorragia per cui è stata sottoposta ad un secondo intervento ad addome aperto e le è stata asportata l'appendice (la vera causa del malessere). A distanza di 6 giorni mia figlia stava ancora male (febbre a 40°) e mi prospettarono l'idea di un terzo intervento perchè, a loro dire, c'era del pus. Intanto, mia figlia era andata in CID e dopo diversi consulti e una TAC guidata si capì che non era pus ma un enorme ematoma. Fu curata e la situazione si normalizzò. Ora, in seguito ad una serie di disturbi che la ragazza avverte, abbiamo fatto degli accertamenti (RM addome sup. e inf.-senza contrasto e ecocardiografia) e la diagnosi è stata: fistola post-chirurgica tra arteria iliaca comune dx e vena iliaca comune. VCI dilatata(cm.3 diam. max) in tutto il suo decorso fino al tratto sovradiaframmatico; cuore dx e atrio sx ingrandito. Chiedo gentilmente, e con una certa urgenza, di indicarmi il migliore centro ospedaliero specializzato in chirurgia vascolare. Grazie anticipatamente.

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[#1] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

direi per rispondere in modo diretto, in qualunque ospedale pubblico della sua città.

vicino a lei per esempio a napoli sono presenti numerosi altri ospedali tra cui anche centri universitari assolutamente tutti in grado di affrontare il problema della sua giovane ragazza.

le auguro di riuscire a risolvere nel più reve tempo possibile questo problema.

mi tenga informato.

cordiali saluti e buon fine settimana.
[#2] dopo  
Utente 297XXX

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Egregio Dr. Catani, innanzitutto La ringrazio per la tempestiva risposta.Io non metto in dubbio che anche al sud ci siano strutture ospedaliere all'avanguardia, ma non sempre ci sono medici all'altezza delle strutture (vedi quello che è successo a mia figlia, che per una banale appendicite ci stava rimettendo la pelle).Io cerco una struttura specializzata dove opera un'equipe medica che ha all'attivo un gran numero di interventi effettuati proprio in questo campo. Sono disposta a spostarmi anche fuori regione. Spero che comprenda il mio stato d'animo e che Lei o qualche altro suo collega possa darmi un valido aiuto. Di nuovo grazie.
[#3] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

l'evidente stato di volontà di riuscire a risolvere il problema importante di sua figlia, non deve necessariamente comportare un viaggio lontano o al di fuori della sua regione.

lei afferma che "per una banale appendicite ci stava rimettendo la pelle".

questa patologia non è banale ed il suo trattamento non lo è altrettanto.

non voglio assolutamente difendere l'operato dei colleghi che hanno avuto la possibilità di curare sua figlia, ma tutto quello che gira intorno ad un intervento chirurgico non è mai banale e trattato con superficialità.

devo dire che non capisco come per il problema precedente ovarico si sia intervenuti per via laparoscopica e per il problema appendicolare viceversa si sia optato per una chirurgia aperta visti i suoi precedenti. questa mia riflessione in quanto sono un credente e praticante la chirurgia laparoscopica.

inoltre dove sono strutture tecnologicamente aggiornate sono presenti anche colleghi in grado di utilizzarle.

non sono disposto ad avallare in generale il concetto che lega molti viaggi della speranza lontano dalle proprie case solo perchè è invalsa l'idea che lontano ci venga prestata migliore cura.

razionalizzi e chieda come le ho già detto di un centro di chirurgia vascolare nella sua città o al massimo a napoli dove esistono molti colleghi affermati.

cordiali saluti e buona domenica
[#4] dopo  
Utente 297XXX

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Egregio Dr. Catani, concordo con Lei quando dice che un intervento non è mai banale. Proprio per questo, e a maggior ragione, stavolta intendo affidare mia figlia a persone responsabili e competenti. Suppongo che anche Lei abbia letto o sentito di medici che comprano le lauree e magari diventano anche primari appoggiati da "amicizie politiche". Questo mi preoccupa ora, ancora più di prima, perchè l'abbiamo vissuto sulla nostra pelle. Certamente tutti i medici sono uomini e come tali possono sbagliare, ma la casualità o la cattiva sorte, se così le vogliamo chiamare, possono essere evitate da una scelta oculata. Le dirò di più. Cosa può pensare una persona se vede che un medico che lavora in un ospedale, va a farsi operare in una struttura diversa? Un'ultima cosa, Lei mi insegna che un paziente che si affida ad un medico deve riporre in lui la massima fiducia, ed io questa fiducia l'ho persa. Non Le nascondo che sono indignata per i discorsi (non i Suoi in particolare) di tutti quelli che vivono in una realtà diversa e non vedono tutti i giorni cose assurde o che, comunque non dovrebbero mai capitare. Lei dice che non capisce come mai il primo intervento è stato fatto in laparoscopia ed il secondo ad addome aperto. Lo vorrei sapere anche io. E vorrei sapere anche come hanno potuto propormi un terzo intervento, avendo mia figlia febbre a 40° e il PTT bassissimo. La risposta me l'hanno data diversi medici: "è un miracolo che io abbia rifiutato di farla rioperare", (chissà quale Santo devo ringraziare) perchè avrebbe solo rischiato la vita. Mi rendo conto che Lei, non conoscendo dettagliatamente la situazione, non può dare giudizi, ma io non cercavo questo e neanche polemiche. Cerco solo che qualche anima buona mi indichi una struttura dove operano persone qualificate. Non chiedo altro. La ringrazio e auguro anche a Lei buona Domenica.
[#5] dopo  
Prof. Marco Catani
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il mio consiglio l'ho già fornito e si è fermato alla campania ed a napoli. io ho esperienza del lazio, regione che conosco meglio ed in particolare dell'università dove lavoro all'interno della quale si potrebbe affrontare questa problematica. tutto questo senza aver avuto la possibilità di vedere dal vivo nulla e con i limiti già detti in precedenza. non volevo arrivare a tanto però, considerando napoli un ottimo posto dove poter risolvere questo tipo di problemi.

è vero che esistono reltà da lei descritte, ma questa è l'italia dove tutti noi viviamo, cose negative e poche cose positive. più per gioco che sul serio, le posso assicurare che per quanto mi riguarda non sono primario e non ho acquistato la laurea, posso dirle inoltre che non sono "figlio d'arte", è un merito?.

per quanto riguarda l'estero non saprei darle una risposta sicura.

la ringrazio in anticipo se volesse tenermi aggiornato.

cordiali saluti