Utente 152XXX
buona sera, scrivo in quanto mio padre, 58 anni, sogg diabetico,sabato scorso, a seguito di una colica renale e difficoltà respiratorie è stato ricoverato in ospedale, in cui la prima notte ci avevano detto di aver riscontrato liquido nei polmoni e con poche possibilità che superasse la notte, ma l'indomani mattina invece era tutto sparito e si confermava la diagnosi refertata dai raggi del gg prima, ovvero lieve versamento della pleura sul lato destro dei polmoni e colica renale (riscontrata da un'ecografia addominale). tutta la domenica ha trascorso una giornata tranquilla, se pur dolorante per via della colica, ma la notte, tra le 2 e le 3 circa, eseguiti gli esami del sagnue gli enzimi erano alterati, sintomo di un infarto in corso. il lunedì mattina volevano eseguire una coronografia, ma qst non è stata possibile perchè sono sopraggiunti dei forti dolori addominali, tanto che si ipotizzava un infarto intestinale, ma fortunatamente, dalla tac con mezzo di contrasto, si è riscontrato semplicemente la colica renale ma con il rene idronefronico (o qualcosa del genere, non ricordo bene il termine tecnico, ma in sostanza il rene bloccato ed un po' ingrossato) così non si potuto eseguire l'esame coronografico per verificare l'entità del danno al cuore e quali arterie erano interessate. si è deciso quindi di rinviare tale esame e cercare di far calmare il dolore dovuto dalla colica renale, sperando che nel frattempo il calcolo uscisse naturalmente, visto che chirurgicamente non si poteva intervenire data la somministrazione degli anticoagulanti e quindi con rischio di emorragia, e far sì che i valori cardiaci rientrassero. venerdì sera, non so bene il motivo, visto che non ci hanno neanche avvitato in tempo, l'esame coronografico è stato effettuato, dal quale si è riscontrato delle varie ostruzioni gravi alle arterie coronarie e quindi nei prossimi giorni si dovrà effettuare un intervento di bypass multiplo.
la situazione di oggi che è che il calcolo renale ancora non è stato espulso, il valori del fegato sono un po' alterati (si pensa che la causa siano tutti i farmaci che sta dovendo assumere e per il cuore e per il dolori renali), ed i valori cardiaci ancora non sono rientrati del tutto, vorrei chiederLe, mio padre, riuscirà a superare tutto questo?si può fare qualcosa di più incisivo?
grazie per l'attenzione e nell'attesa di un Vs pronto riscontro porgo cordiali saluti.
Figlia disperata

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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
la complessità del quadro clinico, capirà, non permette a distanza una corretta valutazione del caso. Non si scoraggi, in tali casi il paziente sente ancor più bisogno dell'amore dei propri cari, sia forte.
Saluti