Utente 105XXX
Salve dottori...sono un ragazzo di 28 anni e da due anni soffro di fibrillazione atriale parossisitica..ecco veramente non so di preciso da quanto tempo ne soffro perchè sono del tutto asintomatico.. effettuando una visita sportiva per giocare a pallone nel 2008 mi hanno riscontrato questo problema..
sono in cura dall'anno scorso e prendo almarytm 2 compresse al giorno.
Però la fibrillazione atriale continua a venirmi, con episodi che non superano quasi mai le 12 ore e mi viene circa una volta ogni due settimane.
Le mie analisi del sangue sono del tuto normali e non soffro di tiroide.
L'ecocardiogramma del cuore è del tutto nella norma.
L'unica cosa è che sono bradicardico da sempre. 40 battiti al minuto a riposo e nella notte mentre dormo scendono anche a 25. Secondo i medici questa non è una malattia e non sarebbe un problema.
Io non fumo, e sto bene, ripeto quando entro in fibrillazione non mi accorgo sono del tutto asintomatico.
Il dottore presso il quale sono in cura ha ritenuto che non fosse il caso di farmi assumere anticoaugulanti, e quindi curo solamente con almarytm. In caso ke io entri in fibrillazione e questa mi duri più di 24 ore devo farmi una puntura in pancia di Seledie, anticoaugulante.
nel giugno del 2009 ho subito il primo intervento, ablazione e da allora gli episodi sono meno frequenti però continuano a presentarsi. mi avevano comunque anticipato che solo con un intervento non avrei risolto e che dovevo farne un altro che è in programma per maggio di questanno.
Mia mamma soffre di fibrillazione atriale parossistica e anche mio zio (fratello di mia mamma) e ne soffriva anche mia nonna. Per questo i dottori pensano che sia un problema genetico, e non derivante da altre disfunzioni del mio corpo.
detto tutto questo le mie domande sono:
pensate che con le ablazioni risolverò definitivamente il problema??
e ultimo ma non meno importante , un paziente che soffre di fibrillazione atriale da giovane come me (26 anni) ha aspettative di vita inferiori a un ragazzo sano??
a mia è una cardiopatia, cioè posso essere definito cardiopatico?
e infine, pensate che la mia bradicardia cosi accentuata possa essere un problema??
grazie cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
forse la cura definitiva per la sua patologia aritmica, soprattutto se su base genetica, difficilmente si troverà, però di certo una possibilità di certo deve giocarsela, ed attualmente solo l'ablazione può darle ancora qualche chance. La sua è una patologia aritmica, che allo stato non compromette la sua funzionalità cardiaca, per cui lei non deve necessariamente sentirsi un cardiopatico, infine la bradicardia è un indice positivo per la longevità.
Auguri x tutto!
[#2] dopo  
Utente 105XXX

Iscritto dal 2009
grazie dottore.
mio zio un paio d'anni fa fece l'ablazione con lo stesso professore che segue me ed ebbe degli ottimi risultati, da un paio d'anni la fibrillazione atriale è sparita...forse è solo nascosta... perchè ho sentito che anche se con l'ablazione sparisce, dopo un pò d'anni tende a recidivare.
se non dovessi risolvere il problema , sicuramente dovrò ricorrere all'uso di anticoaugulanti. Ma la mia domanda è, se ricorro agli anticoaugulanti da questa giovane età, con l'andare del tempo questi ultimi hanno effetti negativi sulla salute??
inoltre potrebbe bastare nel mio caso anke una semplice cardioaspirina?? ma il problema è che sono fabico e non so se posso prenderla.
non c'è poi il rischio che raggiungendo anke 25 battiti al minuto durante la notte, io ricorra a un arresto cardiaco?? cordiali saluti