Utente 727XXX
Salve, sono un giovane di 21 anni, nel 2005 a seguito di un incidente casalingo ho riportato " FERITA DA TAGLIO CON LESIONE TENDINEA FLESSORE PROFONDO 2° DITO MANO DESTRA".
Sono stato operato, però dopo il riposo e la fisioterapia non avevo ripreso la piena funzionalità dell' indice, più in particolare il movimento in chiusura dell' ultima falange era limitato a meno della metà del normale movimento.
Il fisioterapista mi ha quindi di provare a rioperarmi, provvedendo ad eliminare delle "aderenze" con un intervento chirurgico, che ho eseguito nel centro specializzato di chirurgia della mano a Verona un anno dopo (febbraio 2006).

Purtroppo dopo questo secondo intervento non ho trovato miglioramenti, poichè il mio fisioterapista diceva che avrei dovuto iniziare il giorno dopo il seocndo intervento la fisioterapia, mentre il chirurgo di verona diceva di aspettare almeno una settimana a causa dei punti.

Alla fine ora sono qui, con l' ultima falange che ha una mobilità del 30/40 %, anche se non mi crea quasi nessun disagio in nessuna movimento quotidiano, ho comunque una salda presa degli oggetti e serro bene il pugno portando l' indice con il medio quei 2 centimentri che mancano.
Il mio VERO PROBLEMA nasce ora, poichè sono entarto alla facoltà di Medicina di Padova, e vorrei diventare chirurgo, ma non vorrei che questo mio piccolo problema al dito potesse non permettermi di diventare chirurgo. Vorrei chiedere quindi se è possibile ed utile provare un nuovo intervento al dito cercando magari di rimuovere queste leggendari "aderenze" o corregge qualche errore dei chirurghi passati?!

ultimo quesito: questa mia piccola limitazione potrebbe fermare il mio percorso da chirurgo?

grazie per l' attenzione, attendo ansioso una risposta, sono disponibile a dare maggiori informazioni.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Priano
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Caro futuro collega, prima di parlare di "qualche errore dei chirurghi passati", dovresti documentarti sulla chirurgia dei tendini flessori profondi delle dita". Lo puoi fare, visto che vuoi intraprendere la sempre più difficile attività di chirurgo in termini di aspettative in risultati. Scopriresti che la chirurgia dei flessori è quella che più difficilmente fornisce risultati vicini alla restituzio ad integrum nonostante le capacità del chirurgo e le differenti tecniche usate.Le caratteristiche anatomiche e funzionali dei flessori, le problematiche legate alla precocissima mobilizzazione degli stessi, il tipo di lesione e la sua localizzazione in zone, nonchè le risposte riparative individuali, favoriscono costantemente la formazione di aderenze, che quasi sempre limitano la funzione completa. Tu hai verosimilmente riportato una lesione del flessore profondo in zona 2, che è la più difficile da trattare, per cui devi ritenerti soddisfatto del risultato ottenuto che ti consente comunque di articolare l'interfalangea distale al 40%. Usa la mano tranquillamente e cerca di articolare in flessoestensione il più possibile l'articolazione prossimale e distale del dito. E ancora 'possibile che le aderenze cedano e che migliori la funzione. Eventualmente un delicato e poco traumatizzante intervento di lisi seguito dall'apposizione di gel anti aderenze è ancora possibile, seguito ovviamente da una precocissima e mirata riabilitazione, ma risultati migliori non sono garantiti. Ti consiglio pertanto per ora di valutare quanto ti limiti l'uso imperfetto dell'indice la funzione della mano, quanto puoi ancora migliorare e poi senza fretta decidere cosa fare. Buona Fortuna.
[#2] dopo  
Utente 727XXX

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Salve la ringrazio per la tempestiva risposta.
Vorrei specificare che l'aaver affermato "errori di chirurghi precedenti" si riferisce al fatto che mi vennero date 2 consigli diversi a seguito della seconda operazione, dove uno disse di aspettare 10 giorni, mentre l'altro parere affermava di iniziare il giorno dopo la fisioterapia.
Io ho ascoltato il parere dei 10 giorni.

Dunque non è impossibile che un ulterirore intervento potrebbe migliorare la mia situazione? Potrei aspettare ancora qualche anno, o con il passare del tempo c'è il rischio che le possibilità di recupero totale diminuiscano?
Ed è anche probabile che questa limitazione possa impedirmi di diventare chirurgo?

grazie per il tempo dedicatomi
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Priano
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La mobilizzazione deve essere immediata dopo l'intervento di lisi.
Un nuovo intervento non è garantito che migliori l'attuale mobilità.
Ma potrebbe migliorarla.
Puoi aspettare ancora, prima di decidere per un nuovo intervento.
Se la mobilità passiva dell'articolazione è mantenuta al 100%, puoi aspettare ancora qualche anno, sperando che nel frattempo le aderenze cedano almeno parzialmente.
Puoi fare tranquillamente il chirurgo anche con un' interfalangea distale che flette al 40% anche se si tratta dell'indice. La tua mano è mossa dalla corteccia cerebrale nella quale è rappresentata in grande estensione è sta imparando ad essere abile e imparerà sempre più adattando al meglio la miglior funzione al tuo piccolo problema. Inoltre un bravo chirurgo non lo diviene soltanto in funzione di un'interfalangea.