Utente 369XXX
Buongiorno,

mio padre (72 anni) e' stato di recente operato per un neurinoma, con conseguente (inevitabile) del nervo facciale.
Ora si ritrova con una paralisi di mezzo viso, mancanza (non totale ma molto accentuata) della mimica facciale, perdita della piega che va dal naso alla bocca, difficolta' a mangiare e parlare.
Inoltre, lagoftalmo dell'occhio di quel lato, con conseguente impossibilita' di chiudere totalmente l'occhio.

Sarei grata se poteste fornirmi un quadro delle possibilita' di evoluzione del quadro - in particolare:

1) se e ' possibile un recupero della dinamica facciale, tramite riabilitazione, logopedia o altro... e se ci sono delle cliniche specializzate per questo
2) quali sono le possibilita' terapeutiche per risolvere il lagoftalmo: se che tarsorrafia e applicazione di pesini d'oro sono tra le piu' note, ma quali sono le differenze (in termini di situazione in cui posso venire usate, e di rischi/vantaggi)?

Vi ringrazio moltissimo

Cordiali saluti,
F.

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[#1] dopo  
Dr. Demetrio Germanò
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gentile signora,
il quadro che descrive, aimè, è quello classico di una paralisi post chirurgica per asportazione del neurinoma.
Nella mia esperienza il recupero con fisiokinesiterapia è uguale a zero se il n. facciale è stato reciso.
Ok logopedia.
L'unica cosa da fare con una certa urgenza è proteggere l'occhio.
Sconsiglio la placca d'oro(rischi:esposizione ed indebolimento del muscolo elevatore della palpebra), esistono altri metodi.
Ok, tarsorafia + innesto di cartilagine, per sostenere la palpebra inf.,
mi piacerebbe avere maggiori informazioni sullo stato di salute generale di suo padre, poichè l'incompetenza labiale può essere risolta inerventi più invasivi(reinnervazione o transposizione muscolare).
A sua disposizione,
Cordialmente
Dr.Germanò Demetrio
[#2] dopo  
Utente 369XXX

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La ringrazio per la sua risposta.

Lo stato di salute generale di mio padre e' molto buono, ma al momento certamente (forse anche vista l'eta') un po' "sconquassato" dall'operazione e conseguente lungo periodo di inattivita'...

La tarsorrafia non limiterebbe notevolmente la visione?

Inoltre, l'occhio interessato dovrebbe essere anche operato per cataratta; ci sono grosse controindicazioni a procedere subito con questo tipo di intervento?

Grazie ancora!

Cordialmente
F.

[#3] dopo  
Dr. Demetrio Germanò
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Normalmente le priorità vengono decise insieme all'oculista.
Un occhio sofferente si deve proteggere,mi permetto di aggiungere che la sole rafia non basta.
Cordialmente,
Dr.Germanò Demetrio