Utente 130XXX
Riporto qui di seguito ultimi tre spermiogrammi, fatti dopo un intervento di tumore al testicolo sx in data 15 settembre 2009.

Maggio 2010:
Volume 4.0 ml
Spermatozi x10'6/ml: 5 milioni
Mobilità progressiva a+b: 32%

Marzo 2010:
Volume: 4.0 ml
Spermatozi x10'6/ml: 9 milioni
Mobilità progressiva a+b: 30%
VCM x10'6: 11

Dicembre 2009:
Volume: 5.2 ml
Spermatozi x10'6/ml: 7 milioni
Mobilità progressiva a+b: 38%
VCM x10'6: 14

La domanda che vi pongo è se con questo tipo di sub-fertilità ritenente sia possibile ottenere una fecondazione naturale.
Inoltre: c'è possibilità che lo spermiogramma migliori nel tempo o se dopo quasi 9 mesi dall'intervento questi sono i dati che continuano a confermarsi devo ritenerlo più o meno stabile?
Ultima domanda: se non riuscissi ad avere una fecondazione naturale con questo tipo di sperma l'inseminazione artificiale è sempre possibile (con donna sana ovviamente)?

Grazie molte.

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[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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caro utente allo stato attuale è difficile avere una fecondazione naturale, però non ci dovrebbero essere problemi per quella assistita
[#2] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

aspetterei ancora prima di definire la sua reale e futura "fertilità".

Comunque , come già detto dal collega Quarto, è sempre possibile ricorrere, anche con questi "valori" ad una tecnica di fertilizzazione assistita.

A questo proposito, se desidera poi avere informazioni più dettagliate sull’utilizzo delle tecniche di riproduzione assistita, le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/ginecologia-e-ostetricia/215-fecondazione-vitro-icsi-svolgono-avviene-laboratorio.html .

Un cordiale saluto.

[#3] dopo  
Utente 130XXX

Iscritto dal 2009
Caro dr. Beretta,

grazie della risposta.

- So che ogni caso è una storia a se ma nella sua esperienza ha potuto verificare situazioni come la mia che poi sono migliorate?
- Per quanto tempo pensa che sia giusto che io monitori la situazione?
- C'è una particolare "cura" che io posso portare avanti per provare ad ottenere dei miglioramenti o quello che il testicolo da è e non si può cambiare?

Ancora grazie.
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,

oltre all'asportazione del testicolo, quali altre terapie ha fatto?

Che caratteristiche istologiche aveva il tumore asportato?

Detto questo poi generalmente in una persona giovane, come è lei, il quadro viene meglio definito dopo circa 12 mesi dai trattamenti subiti e si procedere generalmente con valutazioni ormonali e quant'altro prima di impostare, se utile, un eventuale terapia di "appoggio".

Comunque il mio consiglio è, senza ansie eccessive, quello di consultare in diretta un andrologo esperto in patologia della riproduzione umana.

Un cordiale saluto.
[#5] dopo  
Utente 130XXX

Iscritto dal 2009
Caro dr Beretta,

il tumore asportato era un non-seminoma (60% carcinoma embrionario - 40% beratoma).

Fortunatamente non ho fatto altre terapie perché non c'erano quadri di colonizzazione vascolare. Sono in osservazione con vari esami - tac, risonanze, raggi, esami del sangue - alternati.

Nel testicolo asportato si è anche riscontrato un varicocele piuttosto elevato. Non ricordo il grado.

Questi dati possono aiutarla?

Grazie.
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,

se non sono state fatte chemio o radioterapie, rimane l'indicazione, già data, a una rivalutazione del liquido seminale a 12-18 mesi dai trattamenti fatti.

Un cordiale saluto.