Utente 158XXX
Gentili Dottori, non so se la specialità è la più indicata, o meglio se è l'unica adatta per questo consulto, se così fosse indicatemi la soluzione migliore; vengo al problema, mia moglie ha 40 anni ed è reduce da 5 aborti (l'ultimo l'anno appena passato), e per questo assume cardioaspirina ormai da 4 anni e a causa di una tiroidite autoimmune assume anche Eutirox da 75 mcg, che le veniva aumentata a 100 durante le gravidanze. A causa della scoperta della mutazione di due fattori (MTFHR) da ottobre scorso ha sostituito la Folina con il più adatto (secondo l'ematologa) Prefolic. Da qualche giorno (1 settimana circa) mi ha riferito di avvertire tremore interno, vuoto alla testa e tachicardia, a seguito di questo abbiamo cercato di monitorare la sua pressione in diversi momenti della giornata con i seguenti risultati:
Pulsazioni tra gli 80 e gli 86 battiti;
Pressione massima tra 125 e 136;
Pressione minima tra 86 e 99.
C'è da dire che non riposa bene ossia dorme poco, non so se per via dei disturbi. Oltre questo, preciso che nell'ultima gravidanza la terapia farmacologica prevedeva anche Clexane da 4000 unità, e che circa un anno e mezzo fa, nel tentativo di aiutare l'impianto della gravidanza, le venne somministrato Progeffik, ma la terapia dovette essere sospesa a causa dei tanti effetti collaterali (ansia, tremore ecc....) e non più ripetuta.
A questo punto, lo stato di tachicardia che la sta interessando è stato da noi correlato al Prefolic (sul foglietto è riportata, tra gli altri effetti collaterali, appunto la tachicardia) però l'ematologa da noi contattata per telefono tende a considerare l'ipotesi eccessiva. Io sono molto preoccupato e quindi chiedo:
è il caso che le faccia assumere del diuretico? se sì per quanti giorni? quali sono i valori della pressione da considerare come limite da non superare? e poi, da cosa potrebbe scaturire questo stato di tachicardia? Abbiamo contattato anche gli altri medici che ci stanno seguendo (endocrinologo, ginecologo) ma le risposte non sono affatto esaurienti. Siamo completamente nel pallone, Vi prego di darci almeno qualche indicazione perché non sappiamo cosa pensare e soprattutto cosa fare. Grazie infinite

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[#1] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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Ritengo che i valori pressori che riporta -modico aumento della PA diastolica- siano conseguenza del particolare stato di stress che Sua moglie sta vivendo ormai da tempo. Se è così, ovviamente non va trattata una ipertensione che possiamo definire secondaria, cioè reattiva. Intanto, una semplice dieta iposodica può essere d'aiuto (è ovvio che questa ipotesi va valutata direttamente dal curante, eventualmente con un monitoraggio Holter pressorio delle 24 ore).
Per quanto riguarda la tachicardia (anche se più che di tachicardia pare si tratti di cardiopalmo, cioè di percezione sgradevole della attività cardiaca), suppongo che potrebbe essere un effetto collaterale della terapia con Eutirox, molto frequente e purtroppo inevitabile.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 158XXX

Iscritto dal 2010
Gentile Dottore, nel ringraziarla per la risposta fornitaci Le preciso che mia moglie è in cura con Eutirox dal lontano 1997, e che ad oggi non aveva mai dato tali esiti. Sembra, appunto, che la cosa migliore da fare sia una visita cardiologica, che effettueremo prima possibile; nel frattempo deduco dalle sua risposta che i dati della PA non siano così estremi (considerata anche la correlazione con un fattore di stress), ma in attesa di un consulto specifico, mi saprebbe meglio spiegare cosa intende per cardiopalmo, considerandoo che mia moglie ha sempre avuto una PA tendenzialmente bassa
ed altresì le pulsazioni, e visto che la PA tende a non scendere? Altresì credo di non aver compreso esattamente cosa s'intende per "percezione", dato che appunto le pulsazioni sono state rilevate con apposito misuratore di pressione.
Ringrazio ancora per la cortese attenzione, e La saluto cordialmente
[#3] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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Cerco di riassumere per essere più chiaro possibile, scusandomi per gli equivoci che posso aver provocato nella risposta precedente:
1) i valori pressori riportati non sono particolarmente alti;
2) Lei ha scritto che Sua moglie "avverte" tachicardia: questa è una delle definizioni di cardiopalmo;
3) una frequenza cardiaca fra 80 e 86 non è considerata tachicardia;
4) un aumento della frequenza cardiaca "percepibile", cioè avvertito dal paziente, è un effetto collaterale molto comune in corso di terapia con Eutirox, anche in pazienti che per anni non lo hanno accusato.
In sintesi, credo che non vi sia nulla di particolarmente preoccupante: una visita specialistica "dal vivo" potrà confermarvelo.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 158XXX

Iscritto dal 2010
Egr. Dottor Fedi, La ringraziamo ancora per le precisazioni esaustive, La saluto cordialmente, contando di poterLa tenere informata sugli esiti di tale condizione.