Utente 168XXX
Ho 30 anni ed in seguito ad un trauma del pene durante un rapporto sessuale ho riscontrato e riscontro tuttora dei problemi di erezione. L'incidente è avvenuto circa 2 mesi fa.

Il trauma è avvenuto impattando frontalmente e piuttosto violentemente il pene in erezione (praticamente mi sono "impuntato"). Ho sentito un leggero rumore è un discreto dolore. Da allora non riesco a raggiungere uno stato di erezione completa.

L'ecografia peniena (non in erezione) effettuata la settimana dopo non ha riscontrato quasi nulla tranne una leggera lesione dei corpi cavernosi, per la quale mi sto sottoponendo ad un trattamento di laser e ultrasuoni (al momento ho effettuato 5 sedute).

Nei casi di forte eccitazione riesco ad avere un'erezione parziale, senza però raggiungere il grado di massima turgidità a cui ero abituato e ho molte difficoltà a mantenerla. In più l'erezione è accompagnata da un indolenzimento generale e in particolare da un dolore nella parte centrale del pene. Il dolore è simile a quello che si prova quando si tocca un livido.

Aggiungo anche che durante le erezioni notturne non riesco a raggiungere la massima turgidità del pene nè tantomeno ci riesco tramite masturbazione.

Dalla visita effettuata non sembrano essere presenti ematomi o versamenti.
Domani chiederò anche al mio urologo, ma, visto che l'attuale situazione per me è un incubo, penso sia doveroso sentire anche un'altra opinione, per quanto possibile per via telematica.

Ringrazio in anticipo chiunque risponderà :)

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,capisco l'ansia ma posporrei la richiesta di un nostro parere alla prossima visita uro-andrologica.cordialita'
[#2] dopo  
Utente 168XXX

Iscritto dal 2010
Dall'ultima richiesta di un consulto, la situazione si è leggermente evoluta (in peggio a quanto ho capito).
Visto il formarsi di una piccola zona di indurimento sulla parte superiore sinistra del pene e di una leggera curvatura, mi è stato richiesto un ecocolordoppler penieno dinamico per sospetta Induratio penis plastica.

Il referto dell'ecocolordoppler è stato questo:


Non si osservano soluzioni di continuità a carico della tunica albuginea. Lieve soffusione ecchimotica in sede mediana tra i due corpi cavernosi, delle dimensioni di circa 25mm. Appare comunque nella norma l'aspetto ecostrutturale dei corpi cavernosi del corpo spongioso.

Regolare il decorso dell'uretra peniena.
La risposta emodinamica alla PGE dopo 5', 10' e 20' dalla somministrazione intracavernosa del vasodilatatore, ha consentito di osservare, nell'ambito di un pene tumescente, un regolare comportamento siadella velocità di picco sistolico sia della velocità di fine diastole a livello di entrambe le arterie cavernose.


Da quanto ho capito questo scongiurerebbe la presenza di Induratio Penis Plastica. Tuttavia non riesco a capire la presenza di questa piccola zona indurita sulla parte superiore sinistra del pene nè tantomeno la leggera curvatura. Possono essere risultati dell'ecchimosi? O cos' altro?

Aggiungo che l'effetto del vasodilatatore non è stato eccezionale (il pene non era in erezione completa ma in semierezione) e mi domando se questo abbia potuto in qualche modo inficiare il risultato dell'ecocolor doppler.

Grazie per l'eventuale risposta
[#3] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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Gentile lettore,
con i limiti di una valutazione via web il quadro che mi descrive suggerisce una possibile fase iniziale di malattia di La Peyronie (o Induratio Penis Plastica) su base post-traumatica. Il fatto che lei non raggiunga la rigidità presente prima del trauma può essere almeno in parte spiegata dal dolore che lei avverte in erezione, se ancora presente.
Le raccomanderei, se non lo fa già, di farsi seguire da un Andrologo o da un Urologo dedicato alla medicina sessuale.
[#4] dopo  
Utente 168XXX

Iscritto dal 2010
Intanto la ringrazio per il consulto.

Una delle difficoltà che trovo è proprio quella di identificare un andrologo o un urologo dedicato alla medicina sessuale. E dire che abito a Roma, che non è proprio piccola.

Per il resto devo ammettere che nelle ultime due settimane, nonostante permanga una zona leggermente indurita in corrisondenza della zona mediana alla base del pene, ho riscontrato un buon miglioramento della capacità di erezione. Praticamente paragonabile a quella pre-trauma.

Per il resto non saprei dire se la malattia è in evoluzione o meno. Al momento ho sentito, il parere di 2 urologi e del'ecografo (suppongo sia un urologo anche lui ma non lo so).

Secondo l'ecografo e uno di questi urologi non si tratta di Induratio Penis Plastica. Secondo l'altro si. In tutto questo il dolore in fase di erezione è praticamente scomparso, ed è rimasta questa leggera curvatura.

Se è in grado di indirizzami presso uno studio specializzato a Roma, sarò ben lieto di farmi visitare.

Grazie
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,

per avere una indicazione così precisa il nostro consiglio è quello di sentire in prima istanza il suo medico di fiducia e poi comunque anche il nostro sito la può aiutare.

Comunque anch'io le ripeto che in questi cas è bene sentire in diretta un esperto andrologo.

Poi, oltre alle corrette indicazioni già ricevute dai colleghi che mi hanno preceduto, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su questo problema, le consiglio di consultare anche gl’articoli pubblicati sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/212-cos-andrologia-andrologo.html ;

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/227-pene-curvo-valuta-fa.html.

Un cordiale saluto.
[#6] dopo  
Utente 168XXX

Iscritto dal 2010
Premesso che ho letto praticamente di tutto sull'argomento, la mia difficoltà nel capire di cosa si tratta risiede nelle diverse diagnosi pronunciate dai due medici.

Per questo motivo, non avendo mai sentito parlare di andrologi e urologi dedicati alla medicina sessuale, chiedevo un consiglio sulla persona/studio da cui recarmi.

L'altra domanda che mi pongo è questa:
Secondo il primo urologo che ho consultato e l'ecografo, il risultato dell'Ecocolor Doppler penieno dinamico esclude la presenza di Induratio penis plastica.
A quanto ho capito invece, sia il secondo urologo che il Dr.Pescatori non la ritengono una analisi sufficente a determinare la situazione.

L'Ecocolor Doppler non è quindi sufficiente a determinare la presenza o meno di IPP?

Sicuramente cercherò un urologo/andrologo dedicato, ma a parte questo vorrei capire anche il perchè delle analisi che mi vengono consigliate.

Ringrazio tutti per il tempo dedicatomi e spero in ulteriore risposta
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Un ecocolordoppler dinamico seguito da una attenta visita con andrologo esperto ci permettono quasi sempre di arrivare ad una diagnosi di induratio penis plastica.

Infine le ripeto che, per consultare un esperto andrologio e per avere una indicazione precisa dove trovarlo, il nostro primo consiglio è quello di sentire ora il suo medico di fiducia e poi comunque anche il nostro sito la potrà aiutare.