Utente 169XXX
Ho 48 anni e nel 2002 ho avuto il primo episodio di FA con ricovero in PS, risolto con terapia farmacologica, della durata di circa 2 ore. A questo sono seguiti altri episodi nel 2006 (uno a giugno e uno ad agosto, entrambi gestiti come il precedente), 1 nel 2009 (stessa conclusione), 3 nel 2010 a distanza ravvicinata (1 a settimana), l'ultimo dei quali a remissione spontanea dopo circa 2 ore. Circa 3 settimane fa ho avuto delle aritmie di brevissima durata (circa 10 sec.) che si manifestavano alcune volte al giorno.
Ho fatto diversi esami, che hanno evidenziato la presenza di un'ernia iatale e gastrite cronica, negatività per quanto riguarda eco addominale, la negatività per quanto concerne il TSH, atrio sinistro di 42 mm.
A seguito di una visita cardiologica il medico mi ha diagnosticato una fibrillazione atriale idiopatica parossistica da curare con profilassi antiaritmica a base di almarytm, 2 compresse al giorno.
Dopo aver consultato il forum per conoscere qualcosa in più circa il mio problema, vorrei sapere se a vostro giudizio il mio caso necessiti di una cura con antiaritmici, cosa che mi preoccupa un po' visti i possibili effetti collaterali (aumento/aggravamento degli episodi di FA). Aggiungo che tutti gli episodi di FA sono insorti subito dopo i pasti, in periodi di forte stress emotivo, e che dopo la visita cardiologica sono scomparsi anche gli altri sintomi che avvertivo da tempo, come chiusura alla bocca dello stomaco, una sorta di "bolla d'aria" che dallo stomaco risaliva sino al petto, difficoltà digestiva, aerofagia.

Grazie anticipato per la risposta che vorrete darmi.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
32% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2009
Gentile Signore,
lei riferisce ripetuti episodi di fibrillazione atriale (fa) e la terapia con Almarytm (flecainide) 100 mg x2/die e' una etrapia idonea. E' verosimile che gli episodi siano scatenati dalla ernia jatale, ma quello che riterrei opportuna e' una terapia anticoagulante orale che lei mi pare non segua (Coumadin); tale terapia e' fondamentale per evitare le complicanze tromboemboliche che sono il vero rischio delle fibrillazioni atriali parossistiche.
Ne parli con il suo cardiologo di fiducia