Utente 170XXX
Salve, sono una ragazza di 21 anni, sono una studentessa e conduco una vita abbastanza sedenteria.Lo scorso Gennaio ho accusato qualche difficoltà nel respirare,mi capitava,ad esempio, d'improvviso di dover smettere di parlare,perchè non riuscivo a riprender fiato.
Sotto consiglio del mio medico curante, che comunque era propenso a credere che si trattasse solo di ansia e stress nel periodo di esami universitari, mi sono sottoposta ad un ecocardiogramma color doppler.
Le riporto l'esito:
"Ventricolo sinistro di normali dimensioni con normali spessori parietali e normale cinesi parietale. (FE 65%). Cavità atriali e ventricolo destro nei limiti.Valvola aortica tricuspide.Non versamento pericardico.Aneurisma del setto interatriale. Doppler: E/A>1; TD 160msec. Lieve rigurgito mitralico (+).

Ho cercato svariate volte di documentarmi in merito a questa patologia, ma ho letto molte voci discordanti, e per chi come me è ignorante in materia desta una certa preoccupazione già di per sè il termine "aneurisma".
Sarei felice di avere anche un suo parere.
In particolare vorrei sapere se ciò comporta qualcosa.Dovrei evitare qualcosa in particolare? ( io fumo di tanto in tanto, questo può risultare ulteriormente dannoso?)
La ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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Gentile Signorina,
il riscontro occasionale di aneurisma del setto interatriale è abbastanza frequente nel corso di esecuzione di un ecocardiogramma di routine richiesto per altri motivi.
Dal referto che ha riportato, nel Suo caso non sembra sia stato evidenziato un coesistente shunt (passaggio di sangue dall'atrio sinistro al destro o viceversa) per cui il reperto non riveste particolare rilevanza clinica.
Tenga presente, però, che l'unico esame in grado di escludere con assoluta certezza la presenza di questa anomala comunicazione fra i due atri è l'ecocardiogramma transesofageo. In ogni caso, visto che nè il medico curante nè il cardiologo esaminatore Le hanno prospettato l'esecuzione del transesofageo, ritengo che non vi siano dubbi sulla presenza del solo aneurisma, che non provoca alcuna sintomatologia nè richiede particolari cambiamenti dello stile di vita (ma cerchi comunque di non fumare!).
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 170XXX

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La ringrazio infinitamente per la sua tempestività, Dottor Fedi.
In effetti non mi era mai stata accennata la possibilità di sottopormi a questo tipo di ecocardiogramma!
Quindi, secondo lei le difficoltà che riscontro tuttora nella respirazione non possono dipendere da questo?
Sarebbe forse utile fare qualche indagine sui polmoni? L'unica cosa degna di nota, probabilmente, è che in passato ho avuto una forte polmonite.Non so se possa essere d'aiuto per indirizzarmi verso un preciso tipo di esame.
Il mio medico curante insiste su un'ipotetica concentrazione di ansia e stress,ma io realmente mi rendo conto di essere affaticata se faccio qualche sforzo fisico o anche solo parlando, come già le accennavo.
Per quanto riguarda il fumo, certamente è da eliminare.
Grazie ancora Dr. Fedi.
[#3] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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Una facile affaticabilità accompagnata da "difficoltà" respiratorie può avere molteplici cause.
Nel Suo caso, dopo aver eseguito una attenta valutazione clinica (visita) dell'apparato respiratorio, se necessario integrata da esami strumentali quali spirometria o Rx del torace, andrebbero praticati esami del sangue per escludere una eventuale anemia da carenza di ferro, spesso presente nelle giovani donne, possibile responsabile della Sua sintomatologia. Ne parli col medico curante.
Cordiali saluti