Utente 426XXX
Buongiorno a tutti. Ho 27 anni e fino ad ora non ho mai avuto problemi di erezione nè durante rapporti sessuali completi, nè durante atti masturbatori. Circa 5 mesi fa ho chiuso una relazione con una ragazza; tale chiusura, pur un po' tormentosa ("persecuzioni" di entità notevole da parte sua dopo che ci eravamo lasciati), è stata per quel che mi riguarda doverosa e non particolarmente sofferta. Ho conosciuto sempre circa 5 mesi fa un'altra ragazza a cui sono molto interessato; dopo un periodo breve di frequentazione, senza rapporti sessuali completi per la brevità della relazione (2 sere), per indecisione da parte sua (presenza di un ex ingombrante verso cui provava ancora una forte attrazione, in particolare fisica a quanto ho capito)ci siamo lasciati con il progetto di far chiarezza e, eventualmente, riniziare a vedersi quando avesse le idee più chiare.
Ma veniamo al dunque. Da allora, ho continuato a far la mia vita di sempre, senza particolari stress. Sessualmente parlando, non ho avuto rapporti completi e la masturbazione era del tutto normale.
Da circa 15-20 giorni, apparentemente senza una causa spiegabile se non un sentimento di "competizione" con l'ex della seconda ragazza, ho cominciato ad avere il timore di non avere erezioni durante l'atto sessuale, timore del tutto ingiustificato, fosse solo per il fatto che non mi è mai successo. Sembrano idee deliranti, lo so, ma tant'è... Tali idee si sono tramutate in "ansia" ogni vlta che penso all'attività sessuale con una seconda persona, e tale ansia mi assilla ultimamente anche in fase masturbatoria, dove l'erezione diventa un compito per far vedere a me stesso che riesco senza problemi a raggiungere l'erezione più che un piacere edonistico come ritengo che il sesso, in tutte le sue sfumature, sia. Il risultato è facilmente immaginabile: non riesco ad avere una erezione completa, nemmeno in fase masturbatoria, e ciò innesca un circolo vizioso da cui ho difficoltà a uscirne. Le erezioni mattutine al risveglio sono presenti, sebbene, appena ci pensi, vengano meno.
Vorrei un consiglio su cosa fare. E' da poco che questo problema è presente, poco + di due settimane, ma vorrei evitare che il circolo vizioso che ha alla base tendesse a cronicizzare. Non so se mi convenga aspettare e vedere se passa da solo, andare da un andrologo o da uno psicosessuologo. Negli ultimi giorni mi rendo conto che tale "problema" mi condiziona anche i rapporti personali con l'altro sesso.
Mi scuso per la lunghezza della missiva e, fiducioso, vi porgo i miei saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,alla luce di quanto espone,appare chiaro che un inquadramento psicosessuologico, utile al fine di non cadere nelle "chiacchiere di buon senso",é necessario ed indispensabile.
Solo successivamente Le consiglierei una visita andrologica per porre quelle basi di conoscenza della propria genitalità riproduttiva e sessuale che potranno evitare in futuro pericolosi "sbandamenti".
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 426XXX

Iscritto dal 2007
Quindi secondo lei il problema è di natura psicosessuologica? So che glielo scrivo per autorincuorarmi, ma ha già sentito casi simili?

In seconda istanza, cosa intende per "sbandamenti" pericolosi? non ho capito.
Grazie
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Sicuramente il "circolo vizioso" si é già instaurato e,quindi,mi attiverei per troncarlo.Per sbandamenti intendo il ripetersi,negli anni successivi,di situazioni analoghe che,senza conoscere nulla di sé stesso dal punto di vista funzionale,possono ingenerare uno stato di sempre maggiore inadeguatezza sessuale caratterizzato da ansia da prestazione sempre più radicata.
Le rinnovo i saluti
[#4] dopo  
Utente 426XXX

Iscritto dal 2007
In tutta onestà, sono medico anche io e la fisiologia dell'apparato riproduttivo la conosco. Tuttavia, di fronta al problema che, sebbene da poco tempo, tocca in prima persona me stesso, mi sento un po' indifeso. Non ho mai avuto sensazione di inadeguatezza sessuale nè ansia da prestazione, come lei scrive, e non capisco se un circolo vizioso si è già instaurato o se son semplici paure che il tempo va a risolvere.
In ogni caso, alla luce della mia scarsa esperienza in ambito andrologico, ha già visto episodi simili a quello che descrivo io? E la risoluzione?
Grazie
[#5] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Collega,sono 30 anni che mi occupo esclusivamente di problematiche andrologiche,sia riproduttive che sessuali,e,alla luce di questa esperienza,credo che il Tuo caso rientri nel mare magnum delle richieste di assistenza più frequenti.Sono certo che il problema si risolverà ma,come spesso avviene,se un uomo parametra l'efficacia potenziale della propria erezione in un coito vaginale con l'efficacia (peraltro non brillante) dell'erezione in corso di masturbazione,credo che si sia instaurato un atteggiamento nevrotico verso la propria erezione.Ne salutarTi rinnovo il consiglio di cui sopra.
[#6] dopo  
Utente 426XXX

Iscritto dal 2007
Quindi, a quanto capito, consiglia il ricorso ad uno psicosessuologo, nonostante il problema si sia instaurato da poco. Sfrutto la sua esperienza e le sue conoscenze: saprebbe indicarmi un nome presso cui recarmi? Son di Milano.
La cosa che in tutta questa situazione mi stupisce di più è la mancanza di un dato "oggettivo": l'ansia da prestazione è in qualche modo "anticipatoria" dal momento che non mi è mai capitato, nemmeno durante rapporti completi. Onestamente, fino ad un mese fa se mi avessero detto che avrei avuto tale problema, non ci avrei creduto. Però, d'altra parte, so che tutte le cose si risolvono se affrontate per tempo e il prima possibile.
Le rubo solo pochi minuti per chiederLe solo altre 2 cose: la prima è se secondo lei è anche necessaria una visita andrologica, o un parere di persona; la seconda - più da paziente che da medico ma in tale occasione cado anche io nell'errore del paziente tipico - è se mi potrebbe indicare i tempi di risoluzione di una problematica di questo tipo.
Grazie mille della disponibilità.
[#7] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Collega,certamente la visita andrologica é indicata,in tal caso potrebbe contattare il Dr. Beretta (Andrologo in questo Forum).E' necessario sistematizzare la procedura diagnostico-terapeutica considerando che esistono sempre i primi due mesi dei prossimi anni (quante volte il Paziente dice : potevo venire prima...).
Tienici aggiornati.
[#8] dopo  
Utente 426XXX

Iscritto dal 2007
"E' necessario sistematizzare la procedura diagnostico-terapeutica considerando che esistono sempre i primi due mesi dei prossimi anni"

Devo confessarle che questa frase non l'ho capita....
Mi potrebbe anche indicare uno psicosessuologo di Milano?
Ultimo consiglio: secondo Lei è il caso di attendere un paio di settimane e vedere come vanno le cose o recarvisi subito? In fondo tali problemi sono presenti da circa 2 settimane, e da circa una settimana in modo + intenso, non vorrei nè trascurare un problema che comunque mi da da pensare nè, d'altra parte, ingigantirlo da subito e aumentare l'angoscia dandogli troppa importanza.

Grazie mille

[#9] dopo  
Dr. Daniel Bulla
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Gentile Utente,
ho letto con attenzione questo scambio tra Lei e il Dottor Izzo, del quale tra l'altro condivido appieno i consigli.

Dalle sue richieste si capisce che il problema, come suggerito dal Dottor Izzo, sta assumendo proporzioni emotive significative, che in futuro potrebbero (se non adeguatamente monitorate) crearle difficoltà serie nell'area sessuale.

Lei stesso parla di questa sua tendenza all'autoverifica, e direi al "controllo" in generale (come si può oltretutto evincere dalle continue richieste di rassicurazioni e spiegazioni). Non credo vi sia il rischio che Lei possa "trascurare" il problema.

A mio avviso una consulenza psicologica sarebbe indicata, perchè questo circuito di "verifiche" tende a diventare col tempo sempre più disturbante e ossessionante.

Da maschio capisco perfettamente le angosce che sta provando, per questo secondo me non vale la pena rimanere senza far nulla e soffrire. La vita sessuale è un'area molto delicata ed ognuno di noi ha il dovere di far tutto per preservarne l'equilibrio e la piacevolezza.

Se le fa piacere mi scriva pure in privato

Cordialmente

Daniel Bulla

dbulla@libero.it
[#10] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Accetto con entusiasmo l'"aiuto" del Collega Bulla! (sempre nell'interesse del nostro Utente...).
[#11] dopo  
Utente 426XXX

Iscritto dal 2007
Quanto alle angosce, indubbiamente ci sono, soprattutto perchè non vi è una causa reale alla base.
Mi rendo conto che in parte l'agitazione che indubbiamente ho è frutto della novità della faccenda. Non riesco a capire se è tutto una bolla di sapone che passerà presto, oppure se il problema tenderà a reiterarsi.
A vostro parere, è necessario una consulenza il prima possibile o, vista la "novità" della cosa, val la pena che mi chiarisca io le idee prima di prendere decisioni di recarmi da specialisti? Implicitamente le vostre parole lo esprimono già, ma vorrei avere una spiegazione sulle cause di tale reale necessità. In ogni caso - nonostante la difficoltà della cosa - mi piacerebbe anche un vostro parere "prognostico" sulla durata di una problematica di questo tipo. Infine, mi piacerebbe avere il nominativo di uno psicosessuologo a Milano. Mi scuso in anticipo per le mie continue ripetizioni e mi appello alla vostra pazienza nel rispondere ulteriormente. In fondo, di mentalità sono abbastanza organicista e il non trovare una causa alla base di ciò, dando per scontato - come credo - che il problema sia psicologico, mi deprime un po'.
Grazie.

p.s. ma è normale che una sorta di "ansia da prestazione" si possa sviluppare anche se l'ultimo rapporto è del tutto normale e se in precedenza non si hanno avuto problematiche erettive?
[#12] dopo  
Dr. Daniel Bulla
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Gentile Utente,
come appunto le dicevo il suo è un problema da "ricerca di rassicurazioni", cosa che Lei non riesce a smettere di fare. Le nostre rassicurazioni e spiegazioni hanno effetto ridotto, di breve durata nel tempo

Aggiungo che i disturbi detti "psicosomatici" non sono inventati o basati su cause aleatorie, basti considerarne gli effetti, che appunto sono organici (come l'assenza dell'erezione).

La visione organicista dovrebbe organizzarsi attorno al Problema in modo olistico evitando di scinderlo in Causa e Effetto, e questo a maggior ragione trattandosi di problemi sessuali.

Ci pensi meno e faccia qualcosa

Daniel Bulla
dbulla@libero.it
[#13] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
credo che le risposte che Le sono state inoltrate dal Collega BULLA siano ineccepibili, corrette e molto professionali. Una visita Andrologica è sempre preliminare e necessaria in questi casi. A milano vi sono Strutture Specializzate Universitarie od Ospedaliere in grado di rispondere a qualsiasi Sua aspettativa.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#14] dopo  
Dr. Stefano Garbolino
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Gentile utente,
la complessità del suo caso richiede competenze precise.
Le consiglio di effettuare una consulenza Sessuologica presso un Medico specializzato in Psicologia.
Cordialmente