Utente 184XXX
Salve,

sono un ragazzo di 17 anni. Sono fermo dall'attività agonistica (nuoto) da 3 anni e mezzo a causa delle extrasistoli.
La storia comincia nel 2007 quando alla visita sportiva mi trovano queste aritmie. Quindi faccio subito l'holter dinamico 24h e risulta che ho circa 16000 extrasistoli al giorno (anche polimorfe, doppiette...) però io non le percepisco e non mi danno nessun problema. Qui comincia il grande strazio fatto di lunghe attese.
In seguito faccio altri esami: ecocardiogramma, moltissimi holter, potenziali, test di sforzo ecc. Tutti questi esami escludono malattie al cuore e tutti i cardiologi che ho consultato non riesco a capire da dove provengono queste aritmie.
Nel corso degli anni, sotto terapia farmacologica le aritmie si riducono notevolmente e i successivi esami non rispecchiano malattie.
L'idonietà sportiva però mi viene continuamente negata.
Nell'estate 2010 i dottori si decidono a farmi una RM. L'esito: tutto normale nessuna alterazione (cuore perfetto).
Da qui cambio terapia, ora prendo Sotalolo, le extrasistoli si riducono a 2800 e diventano monomorfe ed isolate.

La mia domanda è questa: per quanto ancora potrò essere sospeso per l'attività sportiva??
Ho sentito tempo fa in televisione (Elisir - Rai Tre) che se la risonanza magnetica dava esito negativo l'idonietà si poteva tranquillamente dare, è vero? Posso tornare a fare le gare?


Per me queso problema è veramente uno strazio perchè per me il nuoto era tutto, avevo vinto tantissimo, era il mio futuro.

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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
se lei non ha familiarità in famiglia per morte cardiaca improvvisa e in età giovanile, se non ha sviluppato mai eventi aritmici importanti, la sola extrasistolia in effetti non è causa di inidoneità sportiva, purtroppo per l'attività agonistica vigono regole molto rigide che talora, come nel suo caso, la escludono da tale attività.
Saluti