Utente 174XXX
Gentili dottori vi scrivo per un problema di ipertensione.
Ho 40 anni e sono in menopausa farmacologica per un carcinoma al seno, assumo tamoxifene ed enantone da circa 2 mesi e mezzo.
Da quando ho iniziato la cura (causa forse anche un aumento di ansia)la mia pressione è salita anche fino a 160/110, il problema però sembra essere principalmente la minima.
Preciso che sia mio padre sia mia madre sono ipertesi.
Ho fatto una visita cardiologica ed è tutto a posto ed ho quindi iniziato a prendere ramipril 5mg al giorno.
Purtroppo non ho un buon risultato in quanto la minima (soprattutto in tarda mattinata e ne nel tardo pomeriggio) si mantiene intorno ai 90-95. Il mio medico curante attribuisce ciò all'ansia e non vuole per ora cambiare pillola o incrementare l'azione con altro. Stò attualmente assumendo un ansiolitico a base di erbe (biancospino, luppolo, passiflora e Ziziphus)che non credo funzioni.
Il problema è che soprattutto in mattinata ho vertigini ed ho difficoltà nel concentrarmi (sintomi che possono comunque essere attribuiti alla cura ormonale.)
Cosa posso fare per abbassare la pressione? Può essere utilile aumentare la dose del ramipril a 10 mg al giorno?
Vi ringrazio per la vostra disponibilità.
Cordiali saluti.

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Dr. Fabio Fedi
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Gentile Signora,
purtroppo con questo mezzo non è possibile dare consigli terapeutici. In linea di massima, se la terapia antiipertensiva non dà i risultati sperati, le strategie a disposizione dei medici sono fondamentalmente due: aumentare la dose del farmaco già assunto o sceglierne un altro che può dimostrarsi più efficace nel caso specifico.
Le consiglio quindi di eseguire una visita specialistica cardiologica diretta, per mezzo della quale il collega Le prescriverà il trattamento più adeguato, dopo aver eseguito gli approfondimenti diagnostici eventualmente ritenuti necessari.
Cordiali saluti