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Prostatite: cause e cura esatta?

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2007

    Prostatite: cause e cura esatta?

    Salve! Sono un ragazzo di 18 anni, non fumo, non ho vizio dell'alcool e pratico basket a livello agonistico. Premetto che all'età di 3 anni sono stato operato di ipospadia peniena e non ho mai avuto problemi. Nel mese di giugno di quest'anno, ho incominciato ad avvertire bruciore durante la minzione, stimolo continuo di urinare e sangue nelle urine, tutto ciò accompagnato con febbre alta. Supponendo una possibile cistite, ho quietato i disturbi con Augmentin e successivamente Monuril. Ma dopo una settimana la situazione è tornata punto e a capo. Allorchè, verso metà luglio ho eseguito un'ecografia addominale con esito negativo. Effettuato l'esame delle urine con antibiogramma, e consultato un urologo, mi è stata diagnosticata una prostatite da curare con 7 punture di Rocefin e successivamente 5 di Likacin. Finite le punture, verso i primi di agosto ho avuto di nuovo febbre e bruciore per soli due giorni, calmati dopo aver preso una compressa al giorno di Prixal per 5 giorni. Nel mese di settembre nuovamente febbre, ma senza disturbi, allorchè, recatomi dall'urologo, dopo spremitura della prostata per via rettale, dal mio pene è uscito pus. L'urologo diagnostica prostatite purulenta, e dall'esame del pus e urinocoltura con relitivi antibiogrammi, risulta la presenza di Stafilococco Aureus nel pus, ed Escherichia Coli nelle urine. Dopo altre 5 punture di Likacin, supposte di Niflam e 10 giorni di Neofuradantin continuo ad avere costantemente decimi di febbre nel pomeriggio. Recatomi ultimamente dall'urologo, dopo nuova spremitura della prostata, continua ancora ad uscire pus anche se più chiaro. Secondo l'urologo sto migliorando e mi ha prescritto altre 5 punture di Rocefin. Io comincio a non avere fiducia... è normale questo decorso? Cosa posso fare?

    E poi vorrei tanto sapere quali possono essere state le cause di questa prostatite. Può essere conseguenza dell'intervento per correggere l'ipospadia?

    e un ultima domanda: posso continuare a fare sport agonistico?



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 1491 Medico specialista in: Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Caro ragazzo la prostatite acuta,benché non frequente,é una patologia che spesso riguarda il mondo giovanile.Circa le cause,certamente mi sento di escludere il rapporto con l'intervento di ipospadia,mentre,tra le cause predisponenti e scatenanti includerei il tipo di attività sessuale,l'alimentazione,lo stile di vita ed anche l'attività sportiva agonistica considerando il ruolo dell'apparato urogenitale nel catabolismo muscolare.Il consiglio
    é di rivolgere queste domande al collega che La segue (anche se credo che ciò sia stato già abbondantemente fatto) in quanto una storia così ricca non può trovare un interlocutore nel web.
    Cordiali saluti



  3. #3
    Indice di partecipazione al sito: 126 Medico specialista in: Urologia
    Andrologia

    Perfezionato in:
    Andrologia

    Risponde dal
    2004
    non vedo l'antagonismo tra attività sportiva agonistica e infezione prostatica .
    le prostatiti hanno un lungo percorso pertanto bisogna avere pazienza per la risoluzione del quadro



  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 589 Medico specialista in: Urologia

    Perfezionato in:
    Andrologia

    Risponde dal
    2007
    concordo con i colleghi



  5. #5
    Indice di partecipazione al sito: 345 Medico specialista in: Urologia

    Risponde dal
    2003
    Concordo con i colleghi anche se riguarda le cause non escluderei un eventuale necessario cateterismo vescicale nel postoperatorio per la ipospadia; ma questo non cambia la condotta terapeutica.
    Cordiali saluti



  6. #6
    Indice di partecipazione al sito: 150 Medico specialista in: Urologia

    Perfezionato in:
    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Caro signore molte verosimilmente lei è andato incontro ad un fenomeno di ascessualizzazione prostatica che è stata confermata in primo luogo dalla scarsa efficacia di una breve terapia antibiotica che lei ha fatto (corretto il rocefin in fiale, ma non sufficiente) e poi dalla fuoriuscita di secrezioni purulente dall'asta dopo spremitura della ghiandola.
    Sebbene i sintomi possano spegnersi o affievolirsi se il focolaio settico non viene spento del tutto lei è candidato a posibili riaccensioni prostatitiche la cui frequenza ed entità non è prevedibile a priori.Deve dunque rivolgersi ad un urologo che la segua nel tempo indicandole i controlli da eseguire e soprattutto una adeguata terapia.
    Cordiali saluti,
    dott Daniele Masala.



  7. #7
    Indice di partecipazione al sito: 126 Medico specialista in: Urologia
    Andrologia

    Perfezionato in:
    Andrologia

    Risponde dal
    2004
    ci mantenga informati sull'evoluzione del quadro



  8. #8
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2007
    Vi ringrazio vivamente per le Vostre risposte! Vi scrivo ora per aggiornarvi circa l'evoluzione del mio problema:
    ultimate le 5 punture di Rocefin, la prostata non è ingrossata, e dopo spremitura, dall'uretra esce solo una piccola goccia di pus piuttosto chiara. Nei primi giorni di Ottobre ho effettuato la spermicoltura con relativo antibiogramma, risultando positivo a Pseudomonas e Gardnerella Vaginalis. L'urologo mi ha così prescritto punture di Piperacillina 2 gr. ogni 12 ore x 5 giorni e successivamente 8 compresse di Flagyl ripartite in 4 somministrazioni in una unica giomata. Finiti anche questi antibiotici, l'urologo mi ha solo detto di continuare con 1 compressa di Serpens al giorno x 40 giorni, e una supposta di Mictasone la sera x 8 giorni, dandomi appuntamento verso dicembre per ripetere la spermiocoltura. Inoltre prendo giornalmente una capsula di fermenti lattici.
    Per ora non sto avendo più disturbi a livello di minzione, ma spesso la mia temperatura corporea oscilla tra 36.7° - 37°. Vorrei chiederVi se ciò è dovuto all'infezione ancora in corso, o altrimenti a cosa. E inoltre se secondo Voi quest'ultiam terapia che ho seguito è sufficiente per debellare Pseudomonas e Gardnerella Vaginalis.



  9. #9
    Indice di partecipazione al sito: 1491 Medico specialista in: Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Per valutare un'infezione é necessario specificare anche la carica batterica.Ricordo che la gardnerella v. é normalmente presente nell'ambiente vaginale...Che sintomatologia avverte?Cordialità



  10. #10
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2007
    Salve a tutti. Mi scuso per non averVi tenuti informati del mio quadro. In ogni caso sono passati quasi 4 mesi dal mio ultimo intervento nel forum, e in questo arco di tempo la mia situazione è notevolmente migliorata. Fortunatamente Pseudomonas e Gardnerella non risultano più dalle ultime analisi, anche se ancora persiste la presenza di stafilococco aureus ed escherichia coli nell'urina. Nel periodo di Capodanno ho ricominciato ad avere bruciore alla minzione e stimolo continuo, e il mio urologo mi prescrisse Ciproxin RM. Verso fino gennaio la nuova urinocoltura rileva escherichia coli con bassa carica batterica, e l'urologo mi dice che la prostatite oramai dovrebbe essere debellata e cmq di concludere la terapia con delle pillole a base di erbe che sono un forte antisettico per le vie urinarie. Nel complesso non sto avendo grossi problemi, a parte il fatto che a volte certi giorni ho ancora bruciore e stimolo, e magari il giorno successivo non avverto più nulla. Da cosa dipende ciò? Sono realmente guarito?

    Un'ultima domanda vorrei porVi: il fatto che mi masturbo poche e rare volte quanto influisce?

    Spero possiate rispondermi presto, nonostante il notevole arco di tempo trascorso dall'ultimo intervento nel forum. Grazie!




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