Utente 950XXX
salve, la mia richiesta è la seguente: " mi sono appena operata di tunnel carpale,è questo il primo giorno post operatorio ho dolori ai polpastrelli, e sono addormentati,ho la sensazione di non aver risolto nulla, in quanto la sintomatologia delle dite che di notte si addormentavano, non lo mai avuta, infatti dormivano tutto il giorno.Inoltre ho la febbre è normale averla come post- operatorio.Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signora,

no, non è normale avere la febbre a seguito di questo tipo di intervento: difficile dirle a distanza se si tratta di un fatto virale o di un problema locale; nel dubbio, si faccia segnare un antibiotico a largo spettro dal medico curante.

Molto strano che lei non avesse le parestesie notturne prima dell'intervento: questo è il sintomo cardine senza il quale viene meno l'essenza della Sindrome del tunnel carpale.

In ogni caso, aspetti qualche giorno e inizi da subito una terapia antiinfiammatoria per bocca a dosaggio pieno, oltre all'antibiotico, consultando anche il chirurgo che ha eseguito l'intervento.

Cosa diceva l'EMG ?

Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 950XXX

Iscritto dal 2008
salve, grazie per la sua attenzione, l elettromiografia ha riscontrato sindrome tunnel carpale, forse ho creato un pò di confusione, in quanto nei primi tempi le parastesie c erano di notte, parlo di mesi, poi successivamente era solo mano che dormiva, tanto che molto spesso la notte avevo bisogno di alzarmi, voglio però anche dirle che la mano a cui sono stata operata di tunnel carpale ha un braccio dove non ci sono più i linfonodi. Per quanto riguarda La febbre post-operatoria di cui le parlavo, già al momento dell intervento avevo sintomi influenzali(tosse secca), poi dopo l intervento ho preso un pò di freddo, in quanto non mi è stato dato nulla per coprirmi,l antibiotico già è in corso da prima dell intervento, attualmente ne assumo2 al giorno.Perchè consigliava anche antinfiammatori?.Grazie per la sua cortese attenzione
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gli antiinfiammatori potrebbero essere utili per il dolore e l'eventuale gonfiore, ma non sono indispensabili.

Da quanti mi dice sembrerebbe chiaro che il rialzo termico preesistente è da attribuire a un fatto virale e non all'intervento.

Dalle notizie che mi dà, in buona parte contraddittorie con quelle che mi ha fornito inizialmente, ritengo che se i disturbi sono sopportabili, la cosa migliore è aspettare qualche giorno e, solo qualora la situazioni non tenda progressivamente a migliorare, diventa necessario consultare nuovamente il chirurgo che ha eseguito l'intervento, in quanto solo lui può dare una corretta interpretazione dei suoi sintomi.

Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Utente 950XXX

Iscritto dal 2008
salve dottore la ringrazio per avermi risposto, ha ragione ho fornito notizie in parte contraddittorie, e me ne scuso ,volevo chiederle, ancora oggi 17 gennaio , (sono trascorsi ormai quattro giorni dall intervento) ho ancora i polpastrelli intorpiditi e doloranti, è una sensazione indrescrivibile, non sò, non capisco se è questo un normale decorso post operatorio, oppure avverrà solo una guarigione lenta e parziale, o ancora peggio non aaccadrà un bel niente, mi aiuta? vorrei un pò di chiarezza. Grazie.
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signora,

il decorso post-operatorio è influenzato sia dal tipo di intervento effettuato (semplice decompressione oppure decompressione + neurolisi: solo il suo chirurgo potrà rispondere a ciò) che soprattutto dalla maggiore o minore compromissione del nervo preesistente all'intervento.

In sostanza, se il nervo era già danneggiato (forma medio-grave, grave o addirittura di grado estremo), la semplice decompressione le darà un sollievo immediato circa l'eventuale dolore notturno al braccio (se era presente prima dell'intervento) e farà scomparire il fastidioso addormentamento/formicolio notturno.

Invece, l'intorpidimento dei polpastrelli (ipo-estesia o anestesia a seconda della gravità) non scomparirà subito, ma richiederà settimane o, in alcuni casi, anche mesi (molto utile in questi casi è la terapia neurotrofica di supporto con antiossidanti).

Se ha ancora dei dubbi non esiti a chiedere.

Cordiali saluti.
[#6] dopo  
Utente 950XXX

Iscritto dal 2008
salve dottore, grazie per l ultimo consulto è stato molto chiaro,stamattina sono stata visitata dal chirurgo che mi ha operata, mi ha detto che stavo bene e che è tutto sotto controllo, io i dolori li accuso, il fatto che al braccio no ci siano i linfonodi quanto può incidere sui tempi di guarigione? ci sono speranze che possa guarire? inoltre i miei dolori ai polpastrelli aumentano quando sono in piedi, e quando cammino, la mano sembra che scoppi, questo accadeva già prima dell intervento perchè accade questo? i sintomi del tunnel carpale possono essere confusi con altre patologie? io vorrei consultare anche un altro specialista, è il caso? grazie
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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L'asportazione dei linfonodi ascellari non influenza in modo significativo il decorso post-operatorio locale.

Effettivamente è strana questa sua sensazione che "la mano scoppi", come è strano che tale disturbo fosse preesistente all'intervento e non si sia minimamente modificato: ciò indicherebbe, con buona probabilità, che si possa trattare di un problema differente.

I sintomi da Tunnel Carpale possono essere confusi con altre patologie neurologiche (ad es. una compressione delle radici nervose da ernia cervicale) o non neurologiche.

Solo una visita specialistica diretta potrà consentire un'eventuale diagnosi differenziale.

Cordiali saluti.