Utente 190XXX
Egregi dottori,
siamo in una situazione un po' drammatica,
e mi aggrappo a voi come ultima speranza.

Prima delle festività dell'immacolata, il nonno (83 anni) della mia ragazza è stato ricoverato in ospedale per effettuare una coronografia.
Dopo tale esame, si è rilevato che la valvola aortica non chiudesse piu' bene (il nonno respirava male, perdeva la voce giorno dopo giorno) e i medici diagnosticarono pochi mesi di vita se non ci fosse stato un trapianto di valvola.
Qualche giorno dopo, i medici hanno sostituito la valvola aortica.
Da li sono sorte molte complicanze. iL nonno soffriva già di una insufficienza renale che dopo l'operazione si è aggravata. La situazione però stava piano piano migliorando, fin quando un paio di settimane fa, ha avuto una crisi respiratoria.
Dopo i controlli, si è scoperto che i suoi polmoni erano colmi di liquido, che sono stati rimossi tramite ago aspiratore, e la presenza di tali liquidi veniva associata all'insufficenza renale. Stamattina però, i medici hanno riportato il nonno in terapia intensiva,di nuovo a causa di una insufficenza respiratoria, e li hanno scoperto che anche la valvola mitralica era difettosa, e che i liquidi nei polmoni erano causati da questo problema, e hanno detto che non si può piu' operare, e che aiuteranno il nonno fin quando potranno somministrandogli dei diuretici.
Cari dottori,
Possibile che per il nonno non ci sia piu' speranza? dovremo vederlo spegnersi così, lentamente?

Attendo cn ansia ogni vostra risposta, anche negativa.

Grazie

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Dr. Maurizio Cecchini
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Comprenderà che non avendo dati precisi sarebbe molto superficiale dare un parere. Sono tuttavia certo che suo nonno sara sottoposto alle terapie più idonee. La chirurgia valvolare in eta' avanzata non è scevra di complicanze ed il danno renale da ipoperfusione è purtroppo frequente. Tuttavia spesso, dopo un periodo tumultuoso, si riesce a trova un equilibrio farmacologico.
Con cordialità. Cecchini
www.cecchinicuore.org