Utente 192XXX
Carissimi utenti,
chiedo aiuto in quanto sono preoccupato per condizioni di mia mamma di 55 anni.In breve:

- mamma e'stata operata aprile 2010 dall'equipe del Dr Benussi a Milano per riparare valvola mitralica (con ablazione).operazione di riparazione riuscita stando ai successivi ecg holter e visite di controllo varie

- sporadici episodi di fibrillazione post intervento fino a circa 2 mesi fa da quando gli episodi sono aumentati di frequenza.Dopo l'operazione le sono state somministrate dosi calanti di Cordarone.
- Oggi siamo a Febb 2011 e da circa tre settimane abbiamo scoperto valori sballati tiroide che paiono la causa di tali fibrillazioni.
(il cuore non registra piu' insufficienza mitralica e quando non ha fibrillazioni anche gli holter sono negativi)ergo IPERTIROIDISMO

Posto che ogni settimana abbiamo appuntamento con endocrinologo e che le fibrillazioni sono praticamente a frequenza settimanale e posto che a parte aver consultato cardiologo locale che continua a dire di non preoccuparsi e che a breve tornera' a milano per visita dall'equipe del San Raffaele,la domanda e':
una volta tarato il dosaggio dei farmaci per la tiroide e ripristinato (speriam presto e non con operazione) il regolare valore ormonali ci sono buone possibilita' che si risolva anche il problema della fibrillazione??

Grazie

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
40% attività
0% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2008
Gentile utente,
l'ipertiroismo è certamente uno dei fattori che possono scatenare l'extrasistolia in genere e l'insorgenza della fibrillazione atriale, per cui il trattamento farmacologico è senza altro opportuno. Tuttavia è bene che lei sappia, che in tutti i cardioperati, a prescindere dalla funzionalità tiroidea, sono a maggior rischio di eventi aritmici, in primis la fibrillazione atriale. Sua madre pertanto, rimarrà comunque una paziente ad alto rischio di una eventuale aritmia cardiaca.
Saluti