Utente 129XXX
Salve, sono un'uomo di 35 anni e volevo chiedervi il perchè quando mi masturbo lo sperma esce spesso senza schizzo mentre nei rapporti sessuali lo schizzo avviene,o comunque più che durante la masturbazione. A volte me ne faccio un problema e vi chiedo cortesemente di delucidare i miei dubbi in merito. Un grazie anticipato.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Potrebbe semplicemente trattarsi di un problema di "stimolazione" sessuale vissuta in modo più o meno "positivo ma si ricordi sempre che quadri clinici particolari come il suo non possono essere ben capiti tramite una semplice e-mail e richiedono sempre una attenta valutazione clinica diretta.

A questo punto, senza perdere altro tempo prezioso, consulti il suo medico di famiglia che, esaminato in prima istanza il suo problema, potrà eventualmente indirizzarla successivamente verso una più mirata valutazione specialistica andrologica.

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 129XXX

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Molte grazie per la celere risposta, però volevo segnalare che negli ultimi 2 anni sono stato dall'urologo-andrologo per visita di controllo in seguito al quale diagnosticatomi un varicocele bilat. di 2° grado è stato operato con successo con spermiogramma nella norma post intervento compresi quelli fatti in precedenza. Detto questo ho anche curato una prostatite nel contempo, di natura abatterica, con i relativi accertamenti diagnostici. Il dubbio sullo schizzo menzionato, l'ho voluto trattare in questa sede in quanto non mi è passato in mente di dirlo all'urologo che mi ha curato. Avendole dato questa panoramica che ne pensa, posso stare tranquillo o mi consiglia di sottopormi ancora a visita premettendo a sua volta di non avere alcun disturbo oltre al dubbio iniziale ?Di nuovo molte grazie per il servizio che date .Attendo una sua risposta.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Monitorizzi ora la situazione che potrebbe anche essere legata ad un problema psicologico acuto.

Ma, se il problema dovesse continuare, bisogna allora risentire il suo urologo-andrologo e con lui decidere quali strade diagnostiche e poi terapeutiche intraprendere.
[#4] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Utente,
mi associo al DR.Beretta nella risposta.
Il suo andrologo, dovrebbe essere l'interlocutore primo delle sue perplessità, di qualunque genere, sia perchè custodisce la sua storia clinica, che perchè le fornirà risposte veritiere e scientifiche.
In ambito sessuologico, vi sono multi-cause che concorrono a manifestare e mentenere i disturbi clinici, e lo stato emozionale, l'ansia, la relazione di coppia, vanno sempre tenuti in considerazione, ai fini di una possibile risoluzione del quadro clinico.
Un caro augurio
[#5] dopo  
Utente 129XXX

Iscritto dal 2009
Purtroppo aggiungo anche , cosa che non ho detto prima, che sono un soggetto ansioso ormai da anni e questo problema lo sto affrontando ancora oggi con la psicoterapia. Quindi alla luce dei controlli fatti in considerazione di quanto detto e di quello che mi avete detto, deduco che lo stato emotivo la fa da padrone nel mio caso. Ormai sono consapevole che tanti dei miei malesseri sono di natura emotiva e questo anche a causa della paura per le malattie , mi ha indotto spesso a visite mediche e specialistiche. Però ancora dopo anni di psicoterapia pur avendo cmq migliorato un pò la qualità di vita , non riesco ancora a liberarmene del tutto condizionando buona parte della mia vita in generale. Cosa mi consigliate ? potreste indicarmi qualche alternativa per lo più naturale per la mia situazione? Con affetto ringrazio ed attendo altri consigli utili
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Non pensi a "terapie naturali" od altro ; è bene non automedicarsi!

Ora è arrivato il momento per sentire o risentire in diretta un esperto andrologo.
[#7] dopo  
Utente 129XXX

Iscritto dal 2009
Dott. Beretta mi riferivo a quello che ha detto la dottoressa Randone in merito all'ansia su cosa potrei fare dopo anni di psicoterapia e non sull'automedicazione , che a prescindere sono contrario per natura se non per cose futili.Riguardo il resto se c'è l'effettivo bisogno non esiterò a ricontattare l'andrologo come in precedenza, grazie.
[#8] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Forse la cosa più saggia da fare ora è quella di interpellare il suo psicoterapeuta ed eventualmente fare in modo che tra lui e l'andrologo che interpellerà ci sia un dialogo ed uno scambio di opinioni costruttivo e capace di arrivare a risolvere alla fine il suo problema specifico.