Utente 193XXX
Salve!

Sono una ragazza di 27 anni alla quale ultimamente (anche se non è la prima volta) è stato trovato tramite un tampone uretrale-vaginale alcune forme di Escherichia coli. Questo batterio mi causa sempre sia forti bruciori bassi che il bisogno di andare in bagno ad urinare, ovviamente con bruciori nel mitto finale.
Già quasi 3 anni fa l'ho avuto, seguito poi a distanza di tempo e per ben 2 volte da Streptococcus. Anche questo batterio mi dava lo stesso tipo di sintomatologia e sinceramente parlando è al quanto fastidioso!
Adesso ho già fatto un ciclo antibiotico di Ciproxin 500 mg per una settimana, accompagnato anche dall'uso di ovuli antibiotici "Chemicetina ovuli". Tra 2 settimane rifarò il controllo tampone e spero di aver debellato il tutto. Ma il vero problema è un altro: ho una relazione stabile da 5 anni e proprio da 3 anni a questa parte, ricado piuttosto frequentemente in questi due tipi di infezioni urinarie. Nell'arco di 1 anno, il mio partner è risultato positivo al batterio Enterococcus fecalis e per ora non abbiamo ancora trovato la soluzione al problema...so perfettamente che è un batterio molto resistente agli antibiotici ma a questo punto forse lui non è mai stato ben curato. Io sono quasi sicura che è lui, attraverso questo suo batterio, a trasmettermi di volta in volta queste piccole infezioni. Lui dal punto di vista della sintomatologia non ha niente, se non che gli capita a volte di andare più spesso d'intestino e di avere molta aria in pancia e il senso della fermentazione.
Il suo medico le ha prescritto un nuovo e doppio ciclo antibiotico, dopo di che dovrà ripetere il controllo del tampone uretrale. Come le altre volte sono sicura che l'esito dell'esame post-cura sarà negativo ma il problema è: non è per caso che questo batterio sia silente per un certo periodo e poi ricompaia improvvisamente? Non vorrei che questo batterio nel mio partner si fosse sedimentato nella prostata ed ecco perchè di volta in volta riemerge, così trasmettendomi il tutto a me...vorrei trovare una soluzione definitiva!
E' opportuno che il mio partner faccia nel mentre anche una visita da un andrologo o urologo?
Resto in attesa di un vostro consulto.
Grazie per la vostra gentile attenzione.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettrice,

rispondo all'ultima domanda che fa che è la più importante e decisiva con un sonoro e sintetico sì.

da questa valutazione può partire un diverso e più mirato approccio al vostro problema.

Poi se desidera poi avere più informazioni dettagliate su questi temi, le consiglio di consultare anche gl’articoli pubblicati sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/199/cistiti-ed-uretriti-infezioni-delle-basse-vie-urinarie-quando-l’urina-brucia,

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/200-malattie-prostata-stili-vita-prevenzione-nuove-indagini.html .

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 193XXX

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Gentilissimo Dr. Beretta,

La ringrazio molto per la Sua tempestività nella risposta.
Un'ultima cosa...ho visto che Lei svolge la Sua attività medica anche a Firenze.
Dato che anch'io e il mio ragazzo siamo di Firenze, potrei chiederLe dove riceve e che liste di attesa ci sono per una prima visita uro-andrologica al mio ragazzo?

Un cordiale saluto.

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettrice,

non è questa la sede per informazioni così particolari e di nessuna utilità generale.

Altre sezioni del sito forse la potranno aiutare.

Un cordiale saluto.