Utente 198XXX
Mia madre, 84 anni, esegue terapia per carconide intestinale, con sandostatina lar 20 mg (una ogni 28 gg). Il 14 ha regolarmente eeguito la terapia, anche se si è dovuto procedere a due tentativi per cristallizzazione del preparato. Da due giorni il gluteo è dolente, arrossato e caldo. Il medico di famiglia ha consigliato impacchi di alcool ed applicazioni di reparil gel. Altro medico, amico di famiglia, interessato, ha consigliato applicazioni locali con ghiaccio e reparil gel. Non so chi dei due ascoltare... Per tentare di evitare la eventuale suppurazione comunque bene uno dei due metodi? Grazie.
[#1] dopo  
172248

Cancellato nel 2011
Gent.mo Utente,

Se c'è infezione in atto, nessuno dei due metodi servirà a molto. Un'infezione in sede di iniezione si cura solo con antibiotici e, se suppurando forma un ascesso, con il drenaggio chirurgico.

Il mio invito è sempre quello di seguire il consiglio del Medico di Medicina Generale che, se fa bene il proprio lavoro, è quello che conosce meglio la Paziente. Forse, però, potrebbe esserLe utile leggere anche questo

http://www.medicitalia.it/consulti/Medicina-generale/205570/Iniezione-in-supporazione

Saluti