Utente 263XXX
Gentili Dottori,
mio marito ad aprile di questo anno si è sottoposto a correzione chirurgica di varicocele bilaterale (legatura bassa del plesso).
Trascorsi tre mesi dall'intervento, ha fatto un ecocolordoppler di controllo dal quale è risultato che non c'era più traccia di varicocele, ma era presente un modesto versamento endovaginale bilaterale, a detta del medico trascurabile.
Mio marito, a parte un leggero fastidio in zona inguinale, non ha mai avvertito dolore. Ieri, dopo una lunga camminata, il testicolo sinistro però gli si è notevolmente gonfiato.
In attesa di effettuare un'ecografia, vi sarei molto grata se poteste darmi un vostro parere in prosposito. Nel caso i nostri sospetti fossero fondati, ossia nel caso a mio marito avesse un idrocele è necessario ricorrere nuovamente ad un intervento chirurgico?
Vi ringrazio infinitamente per la cortese attenzione e per tutte le informazioni e consigli che vorrete darmi.
Cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Cara Signora,La invito a far visitare al più presto Suo marito,in quanto potrebbe trattarsi di una epididimite che prevede una strategia terapeutica di primo momento.Cordialità.
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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cara lettrice,
alla ipotesi prospettata dal dottor Izzo, aggiungerei quella, a mio parere più probabile, di un idrocele ( raccolta di liquido all'interno della membrana vaginale che riveste il testicolo)evenienza questa abbastanza frequente dopo chirurgia del varicocele.
ne parli con il medico che ha operato suo marito
cari saluti
[#3] dopo  
Utente 263XXX

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Gentili Dottori,
vi ringrazio innanzitutto per la sollecita risposta.
A dire il vero le parole del Dottor Izzo mi hanno un po' allarmato anche perché non è stato possibile ottenere l'appuntamento per una visita prima del 12 novembre.
Per il momento l'andrologo, contattato telefonicamente, ha suggerito a mio marito di assumere due compresse di Ananase al dì fino appunto al 12.
Nel caso in cui, come ipotizza il Dott.Izzo, si trattasse di un'epididimite l'assunzione dell'antinfiammatorio per il momento potrebbe bastare a scongiurare danni maggiori?
Nuovamente grazie e cordiali saluti
[#4] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,mi dispiace averLe creato un allarme eccessivo ma,nella descrizione della sintomatologia compariva una tumefazione del testicolo che,nella mia esperienza professionale,rappresenta una delle poche urgenze.Nel Suo caso,in prima istanza,non si poteva ipotizzare un idrocele in quanto lo stesso non ha una manifestazione acuta.Da quanto leggo,fortunatamente,pare che il quadro sia meno impegnato,per cui condivido la strategia dell'andrologo,con il mio ulteriore consiglio di riposo,anche se avrei preferito che fosse stato visitato (non telefonicamente).Ci informi sull'evoluzione.Cordialita'